Intelligenza artificiale e musica, chi tutela gli artisti? Il confronto a Saronno con 22Simba
L’intelligenza artificiale entra negli studi di registrazione, conquista le classifiche e mette in discussione le regole del settore musicale. Ma dove finisce l’innovazione e dove comincia il rischio per chi vive del proprio lavoro artistico? È la domanda emersa venerdì sera al Teatro Giuditta Pasta di Saronno, durante l’incontro dedicato al rapporto tra musica e nuove tecnologie.
Al confronto, moderato dall’avvocato Paolo Binaschi, hanno partecipato Claudio Buja, presidente di Universal Music Publishing Ricordi, l’avvocata Lucia Maggi, il musicologo Gianmarco Tonelli e Andrea “Musteeno” Gorni. Ospite speciale il rapper 22Simba, che ha raccontato il proprio percorso, dagli inizi con gli amici fino al successo, sottolineando quanto la sua compagnia sia stata fondamentale nella crescita artistica.
Musica e IA al Teatro Giuditta Pasta: copyright, deepfake e nuove sfide
Tonelli ha evidenziato come oggi non sia più soltanto il dominio della tecnica a fare la differenza: «Serve esprimere un’intenzione precisa». Un cambiamento che si accompagna alla diffusione di produzioni realizzate con l’IA, capaci, soprattutto oltreoceano, di raggiungere posizioni di vertice nelle classifiche. Un fenomeno che richiama anche gli allarmi lanciati dai vertici delle grandi aziende tecnologiche.
Sul fronte giuridico, Maggi ha affrontato il nodo del diritto d’autore e della tutela delle opere utilizzate per addestrare gli algoritmi, soffermandosi sulla legge 132/2025 e sulle disposizioni relative ai deepfake. Buja ha richiamato l’attenzione anche sulla necessità di sanzioni per proteggere le opere creative, mentre Andrea “Musteeno” Gorni, rapper, ha sottolineato come il rischio per le generazioni di oggi sia quello di usare l’intelligenza artificiale senza avere completa consapevolezza della stessa.
22SIMBA al Giuditta Pasta: «L’intelligenza artificiale deve essere uno strumento»
Ospite speciale della serata è stato il rapper 22SIMBA, che ha raccontato il proprio percorso artistico e il rapporto con la città. Nel corso dell’intervento ha parlato anche dei suoi luoghi preferiti di Saronno, ripercorrendo le influenze musicali degli inizi: da Fabrizio De André e Jovanotti fino a Emis Killa. Una visione musicale ampia, cresciuta insieme alle esperienze personali e alla compagnia di amici con cui ha mosso i primi passi. «Racconto sia gli amici che il successo: quando ho iniziato a fare musica, ero con la mia compagnia, e sono stati fondamentali», ha spiegato, soffermandosi sulle persone che lo hanno accompagnato nel percorso verso la notorietà.
Sul tema dell’intelligenza artificiale, 22SIMBA ha sostenuto che dovrebbe diventare «uno strumento». Il rischio, a suo avviso, emerge quando il processo creativo viene delegato alla macchina attraverso un semplice prompt, mettendo in secondo piano l’esperienza e l’intenzione dell’artista.
Un dibattito che ha messo al centro una questione destinata a pesare sul futuro della musica: come sfruttare le possibilità della tecnologia senza perdere il valore dell’esperienza e dell’identità umana.
Nicholas Ninno




