Circa un migliaio di persone hanno partecipato questa mattina, sabato 24 ottobre, alla manifestazione di Cesate contro il data center previsto in via Leoncavallo. Il corteo è partito da piazza Poss, ha attraversato il paese, si è fermato davanti al Municipio tra cori di protesta ed è poi arrivato nell’area dove dovrebbe sorgere la struttura.
Alla manifestazione hanno partecipato anche rappresentanti di altri comitati del territorio, tra cui quello di Lacchiarella con Enrico Duranti, Rho e Bollate e di Legambiente Saronno.
Cesate, protesta contro il data center, il divano simbolo del corteo
Il divano è stato l’amaro simbolo della manifestazione, dopo le parole pronunciate dall’assessore Marco Galli durante il Consiglio comunale del 16 ottobre.
In quella seduta Galli, intervenendo nel confronto acceso sul data center, aveva detto: “Stanno tutti col culo sul divano a digitare sul cellulare perché questo è molto comodo”.
Parole che non sono passate inosservate. Questa mattina un divano è stato portato in corteo e il riferimenti è comparso su diversi cartelli. A poco sono valse, almeno tra i manifestanti, le successive spiegazioni pubblicate dall’assessore sui propri canali social che non intendeva offendere la cittadinanza ma più che altro si riferiva all’opposizione.
Cesate, corteo di protesta, da piazza Poss fino a via Leoncavallo
Dopo la partenza da piazza Poss, il corteo si è fermato anche davanti al Municipio, dove sono partiti cori di protesta. Da lì la manifestazione ha proseguito fino all’area di via Leoncavallo interessata dal progetto.
Qui è intervenuto anche Enrico Duranti, che ha parlato proprio davanti all’area destinata al data center spiegando le normative di regione Lombardia che però sembrerebbero poco utili e solo “fumo negli occhi”.
Paganini: “Contenti della presenza, ma molto preoccupati”
Per il Comitato per la Tutela del Territorio di Cesate è intervenuta la presidente Francesca Paganini.
“Siamo molto contenti della presenza, ma siamo anche molto preoccupati. Ora dovremo fare ricorso al Tar”, ha detto al termine della manifestazione.
Il corteo di questa mattina segna così un nuovo passaggio della mobilitazione contro il progetto di via Leoncavallo: dopo le iniziative delle scorse settimane, questa volta la protesta ha attraversato direttamente le strade di Cesate fino ad arrivare davanti all’area destinata al data center.
Francesca Del Negro


