Droni per trasportare farmaci e provette, la sperimentazione al Niguarda di Milano
All’Ospedale Niguarda di Milano i droni diventano uno strumento per velocizzare il trasporto di materiale sanitario. È partita una sperimentazione che punta a ridurre i tempi di consegna di farmaci urgenti, provette e campioni biologici, anche tra strutture distanti tra loro. L’iniziativa, sviluppata con il supporto tecnologico di Impianti Spa e STRADAai, nasce dall’esperienza maturata durante i Giochi invernali di Milano Cortina 2026.
L’obiettivo è superare gli ostacoli legati al traffico cittadino e alle distanze, situazioni nelle quali anche pochi minuti possono fare la differenza per una diagnosi o per il reperimento di un farmaco salvavita. Il sistema si affianca alle soluzioni già utilizzate dall’ospedale, come la posta pneumatica e i collegamenti interni su binari.
Niguarda, i droni entrano in ospedale: cosa cambia per il trasporto sanitario
Il funzionamento prevede il coordinamento del Command Center, la centrale operativa che gestisce le richieste e i percorsi all’interno del presidio. Una volta ricevuta la segnalazione di un reparto, il personale prepara il materiale da spedire e lo affida agli operatori incaricati. Il drone viene quindi pilotato da remoto da professionisti, anche oltre la linea visiva diretta, fino al punto di consegna. L’intero percorso può essere completato in pochi minuti.
La sperimentazione richiede specifiche autorizzazioni dell’Enac e coinvolge anche la Prefettura di Milano. Il progetto comprende inoltre attività di monitoraggio e formazione, con l’ambizione di sviluppare un modello sicuro e replicabile.
I test proseguiranno nei prossimi mesi. Tra gli obiettivi indicati dai promotori c’è l’estensione del servizio ai territori montani e la futura creazione di corridoi aerei digitalmente gestiti. I primi risultati concreti sono attesi entro la metà del 2027.


