Saronno, la multinazionale Barco annuncia tagli, i lavoratori incrociano le braccia
Si alza la tensione alla Barco di Saronno, dove i lavoratori hanno deciso di avviare lo stato di agitazione dopo l’annuncio di una riorganizzazione della produzione. Fiom Cgil, Fim Cisl dei Laghi e Uilm Altomilanese hanno proclamato un’ora di sciopero per ciascun turno, mentre i sindacati esprimono preoccupazione per le possibili ricadute occupazionali.
La decisione è arrivata al termine di un’assemblea convocata dopo l’incontro tra azienda e rappresentanze sindacali. I lavoratori del primo turno hanno scelto di fermarsi per un’ora e di aprire formalmente la mobilitazione. Nel pomeriggio è prevista una seconda assemblea con il personale del secondo turno, accompagnata da un’ulteriore ora di sciopero.
Riorganizzazione alla Barco, scatta la mobilitazione a Saronno
Al centro della vertenza c’è il progetto di riorganizzazione annunciato dalla multinazionale metalmeccanica belga, che a Saronno produce monitor destinati alle sale operatorie. Secondo i sindacati, il piano potrebbe avere conseguenze sui lavoratori somministrati, in staff leasing e a tempo indeterminato.
A preoccupare le organizzazioni dei lavoratori è anche il cambio di prospettiva rispetto alle prospettive di crescita del sito. «Due anni fa i vertici aziendali avevano annunciato l’acquisto di un terreno per un nuovo hub, per poi dirci che non se ne fa nulla e che, anzi, si riorganizza», spiega Otello Amabile della Uilm Altomilanese.
I sindacati chiedono quindi attenzione sulle conseguenze del piano e guardano con preoccupazione al futuro dello stabilimento saronnese. La mobilitazione è già partita davanti ai cancelli, con lo sciopero e lo stato di agitazione che coinvolgono entrambi i turni.




