Saronno, le idee degli studenti dell’Ipsia Parma per una scuola più sostenibile
Dai pavimenti che trasformano i passi in energia elettrica a un’app per condividere gli spostamenti casa-scuola. Sono le idee sviluppate dagli studenti dell’Ipsia Antonio Parma di Saronno nell’ambito di Impronta Futura. Piccoli passi, grande impatto, il progetto nazionale dedicato alla sostenibilità ambientale che coinvolge gli istituti superiori italiani.
Tra le proposte elaborate durante la prima edizione ci sono i pavimenti piezoelettrici, capaci di convertire la pressione esercitata dai passi in energia elettrica, ed EcoMove, un’applicazione pensata per favorire la mobilità sostenibile. L’obiettivo è mettere in rete il car pooling tra famiglie, il bike sharing scolastico e un sistema per calcolare la quantità di anidride carbonica risparmiata grazie a scelte di trasporto meno inquinanti.
Saronno, l’Ipsia Parma punta sulla sostenibilità, ideati pavimenti che producono energia e app green
L’iniziativa è promossa da Fondazione Ambienta, Spaggiari e La Fabbrica Società Benefit. Il percorso invita le scuole a misurare la propria impronta di CO₂, analizzare i dati raccolti e individuare soluzioni concrete per ridurre l’impatto ambientale, intervenendo su consumi energetici, rifiuti e spostamenti quotidiani.
I risultati della prima edizione restituiscono un quadro significativo. Circa il 90% delle emissioni rilevate è riconducibile ai consumi energetici degli edifici scolastici. Tra gli istituti che hanno fornito informazioni su strutture e impianti, circa sette su dieci utilizzano ancora il metano per il riscaldamento. Il cappotto termico è presente in circa il 18% delle scuole che hanno risposto alla domanda, mentre gli infissi ad alta efficienza sono indicati nel 25% dei casi.
Anche la mobilità rappresenta un ambito su cui intervenire. Autobus, tram, metropolitana e treno hanno coperto complessivamente circa il 35% dei chilometri percorsi dagli studenti coinvolti nell’indagine, contro il 30% dell’auto privata. I veicoli elettrici e ibridi plug-in si sono fermati al 7%.
Le proposte delle scuole hanno riguardato anche il riutilizzo dei materiali. All’Istituto Gastaldi-Abba di Genova è stata immaginata una libreria per recuperare libri, quaderni e materiale didattico ancora utilizzabile, mentre al Collegio Bianconi di Monza è stata proposta l’introduzione di un referente ambientale per ogni classe.
Il progetto prosegue anche nell’anno scolastico 2026-2027, con partecipazione gratuita e un kit digitale di supporto per docenti e studenti. Il percorso permette di certificare 15 ore di Formazione Scuola-Lavoro, che diventano 30 con la realizzazione del project work. Le classi potranno candidare le proprie idee al concorso nazionale entro l’11 maggio 2027.
Nic. Ni.



