Quanto abbiamo spenso nell’assalto ai supermercati per la psicosi da coronavirus? È la domanda che in tanti ci facciamo dopo l’assalto di domenica scorsa. Di cui vi abbiamo parlato anche su ilnotiziario.net (clicca qui per l’articolo).
Il trend è di +8,34% durante la settimana e di più del +70% nella sola giornata di domenica 23 febbraio. Lo rende noto Nielsen, una della più grandi aziende mondiali di rilevazioni. Il Nord Ovest traina la crescita, con un +11,20% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Il Nord Est segue con un +9,66%. Il +6,06% del Sud e il +4,38% del Centro sono valori più contenuti rispetto alla corsa ai negozi avvenuta al nord, soprattutto nelle “zone gialle”.
I numeri la dicono tutta: domenica 23 febbraio le vendite al Nord Italia sono aumentate del 73,0%, rispetto alla stessa domenica di febbraio 2019, con il picco principale registrato in Lombardia dell’87%.
Nello specifico, i trend più altri sono stati registrati in Provincia di Lecco +109,3%, di Bergamo +106,2%, di Monza Brianza +97,1% e di Milano +93,3%. La variazione in Veneto è del +41,6%, con picco in Provincia di Verona (+66,5%).
Gli acquisti sono aumentati in relazione a due effetti: l’effetto “stock”, che ha portato all’aumento di alcune categorie della drogheria alimentare a lunga conservazione, come riso +33%, conserve animali +29%, pasta +25%, derivati del pomodoro +22%, sughi e salse +19% e l’effetto “prevenzione e salute”, che ha portato all’aumento delle vendite delle categorie della cura persona, soprattutto il comparto parafarmaceutico con il +112% e quello dell’igiene personale con il +15%.
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