Home NORD MILANO Pandemia Coronavirus: 5 positivi ad Arese, 6 a Paderno, 7 a Bollate

Pandemia Coronavirus: 5 positivi ad Arese, 6 a Paderno, 7 a Bollate

Il coronavirus è una pandemia. Nei minuti in cui lo afferma l’Organizzazione Mondiale della Salute aumentano i casi positivi al coronavirus ad Arese e Paderno Dugnano. In questi comuni si inaspriscono i provvedimenti per contenete i contagi: come primo divieto è scattata la chiusura dei parchi pubblici. O almeno di quelli con recinzione e cancellate perimetrali. 

Il nuovo bollettino di Ats e Comune aggiornato a mercoledì 11 marzo vede 5 casi positivi ad Arese. “Forse abbiamo bisogno dei numeri per capire, forse abbiamo bisogno di avere paura per capire. I numeri da oggi ci sono, non più rassicuranti, siamo passati da 1 a 5 in un giorno”, ha detto la sindaca Michela Palestra. “Una domanda a voi che non capite, a voi che non spiegate ai vostri figli perché devono stare a casa, a voi che non proteggete i più deboli, i più esposti e che nell’indifferenza di tutto continuate a uscire di casa senza necessità: perché? State a casa! Noi controlliamo, giriamo anche nei parchi, ma non basta mai, non riusciamo ad essere ovunque”.

Anche a Paderno Dugnano sono aumentati i casi positivi che in poche ore da 4 sono saliti a 6. Anche qui da qualche ora sono chiusi 4 parchi pubblici. Si tratta del parco Lago Nord, Toti, Borghetto e Belloni rimarranno chiusi al pubblico dall’11 marzo. “È una misura ulteriore che il sindaco Casati ha deciso di adottare per contenere il rischio contagio in relazione all’emergenza epidemiologica in corso. Si raccomanda alla cittadinanza di evitare assembramenti in tutti gli altri spazi pubblici“, spiegano dal Comune. A Bollate invece sono 7 i casi a oggi accertati.

A Novate Milanese i casi accertati sono saliti a 5, come indicato nella nota diffusa nel tardo pomeriggio dal Comune. “Continuo a seguire da vicino l’evolversi della situazione sul territorio raffrontandomi anche con i miei omologhi dei Comuni attigui – commenta il sindaco, Daniela Maldini – resto a disposizione, come avviene ininterrottamente da settimane, degli organismi competenti che lavorano incessantemente per limitare il contagio fornendoci quotidianamente l’aggiornamento del suo andamento”.

Un’altra giornata difficile in cui è venuto a mancare anche il dottor Stella, una persona di riferimento per la medicina del territorio di Busto Arsizio e presidente dell’ordine dei medici di Varese (clicca qui per l’articolo). 

 


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