
Io preferisco fare la spesa nei piccoli negozi e detesto acquistare online. Forse spendo qualcosa in più (non sempre), ma faccio girare l’economia locale anziché ucciderla. Con i fatti e non con le chiacchiere. E poi nel negozio trovo esseri umani, non tastiere, schermi, server e magari qualche pirata informatico.
Ci avete mai fatto caso a come sono i negozianti? Vivono così tanto per il loro lavoro che trasformano perfino il loro carattere in base a esso. Il vero edicolante, per esempio, è un chiacchierone sempre pronto alla battuta (anche tagliente), è l’esatto opposto del radical chic. Chi gestisce un negozio di erboristeria, invece, è gentile, dolce e amichevole, chi ha un negozio di ottica è serio e professionale, il fiorista è un po’ un artista, il cartolaio è sempre una persona molto familiare e genuina.
Poi c’è il parrucchiere che unisce le personalità del fiorista e dell’edicolante, ossia un artista loquace, il barista (quello vero) è invece un po’ come il prete: ascolta segreti inconfessabili dei clienti e li tiene per sé. Il salumiere non è mai magro, il macellaio ci porta ad aver fiducia un po’ come fanno i bravi medici…
Ma volete mettere come è bello avere a che fare con tutta questa gente anziché con un computer e con un furgone che, per consegnarci la merce ordinata, parcheggia sempre in divieto di sosta?
Piero Uboldi


