Giovedì 7 aprile, dopo settimane di attesa, il teatro Splendor di Bollate ha ospitato il Premio Nobel per la Letteratura di Dario Fo, che ha presentato il suo ultimo libro "Un uomo bruciato vivo" scritto con Florina Cazacu.
Già un'ora prima dell'inizio dello spettacolo, una fitta folla era raccolta all'ingresso.
La serata è stata mediata da Marco Balzano ed introdotta dall'assessore alla cultura Lucia Albrizio.
L'incontro è vertito intorno a questo romanzo, che narra le vicende del padre della coautrice, Ion Cazacu, e degli stenti che ha dovuto viviere per pagare da mangiare alla propria famiglia. Viveva in una condizione misera, sfruttato, mal pagato e stirpato con altri 12 ragazzi in un appartamento di 40 metri quadri.
Un giorno suo padre si è ribellato ed è stato ucciso dal suo padrone, bruciato vivo appunto.
Ma l'assassino ha fatto solo 10 anni di carcere e ora è vivo.
"La gente si deve rendere conto in che mondo viviamo – è intervenuto Dario Fo – e per questo abbiamo deciso di scrivere questa storia: sono passati 15 anni e nessuno si ricorderebbe un gesto tanto infame. Ci sono tutt'oggi situazioni di schiavitù e ricatto e spesso le forse dell'ordine ne sono consenzienti".
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