I 130 profughi del centro di accoglienza di Uboldo, ubicato in un complesso agricolo alla Cascina Regusella, potrebbero dover sloggiare da un giorno all’altro: dopo un sopralluogo, l’Ufficio Tecnico del Comune e la Polizia locale hanno riscontrato difformità rispetto al Piano di governo del territorio (il vecchio piano regolatore), cosicché è stata emessa un’ordinanza che impone di demolire tutte le opere realizzate abusivamente. Ecco la ragione: gli extracomunitari sono stati alloggiati in un’area prevista come agricola e pertanto occorrevano le necessarie autorizzazioni per poterla utilizzare come residenziale.
Ecco, come si legge nell’ordinanza affissa all’albo pretorio, le opere realizzate “in assenza del permesso a costruire: 16 moduli prefabbricati, completi di impianti tecnologici, a uso dormitorio, ufficio e servizi igienici; trasformazione edilizia di stalle in ambienti pluriuso attrezzati con cucina collettiva, con permanenza di persone; trasformazione della casa colonica (due alloggi per salariati addetti all’agricoltura e ufficio di pertinenza aziendale) in dormitorio”.
Per adesso il sindaco Lorenzo Guzzetti preferisce non rilasciare dichiarazioni. Ma è probabile che fra oggi e domani venga emanata un’altra ordinanza di sgombero, essendo stati riscontrati abusi edilizi. Ma la proprietà dell’immobile e la cooperativa che gestisce il centro potranno rivalersi ricorrendo al Tar o al Presidente della Repubblica.
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