Strada dissestata e ritenuta pericolosa, ma niente lavori nell’immediato: il Comune preferisce vietare il transito a moto e ciclomotori in attesa che sia un operatore privato a rifare l’asfalto. È la decisione che sta facendo discutere a Rescaldina e che riguarda via Marco Polo, arteria che costeggia il centro commerciale Conad. Siamo lungo l’asse della ex SS527, che collega con Uboldo, Saronno e Legnano
L’ordinanza, emessa nei giorni scorsi, parla chiaro: “Il manto stradale di tutta via Marco Polo versa in gravi condizioni manutentive”. Gli uffici di Polizia Locale e Lavori Pubblici riconoscono che nel tempo ci sono stati numerosi interventi tampone – chiusura di buche e lavori parziali – ma mai risolutivi. Oggi, però, le casse comunali non consentono manutenzioni straordinarie.
Decisione discutibile a Rescaldina, strada pericolosa per le buche, vietata ai motociclisti
Da qui la scelta: divieto permanente di transito per motocicli e ciclomotori, compresa la corsia di immissione sulla Saronnese e le rampe di accesso da via Pisacane e via Fratelli d’Italia. In sostanza la strada resta aperta alle auto, ma viene interdetta ai mezzi a due ruote, ritenuti più esposti ai rischi legati al fondo sconnesso.
Nel provvedimento si fa esplicito riferimento al futuro ampliamento del centro commerciale: il rifacimento completo della strada rientrerebbe tra le opere che l’operatore privato dovrà garantire nell’ambito dell’intervento urbanistico. Un orizzonte, però, ancora privo di tempi certi.
La decisione sta suscitando perplessità tra i motociclisti e del caso si è occupata anche la celebre rivista online moto.it Sostanzialmente, con questa decisione, chi guida veicoli a due ruote, pur pagando regolarmente tutte le tasse e le coperture obbligatorie (bollo, revisione, assicurazione), viene trattato come utente di serie B, a cui viene impedito l’utilizzo di una strada pubblica. Non si escludono ricorsi amministrativi da parte di associazioni di categoria.
Polemiche politiche per la decisione del Comune di Rescaldina sulla strada piena di buche
Intanto la questione ha acceso il dibattito politico. Il capogruppo di opposizione Luca Perotta (Cambia Rescaldina) parla di “atto che solleva questioni serie sullo stato della manutenzione stradale e sulle scelte adottate dall’amministrazione”. Secondo Perotta, se il Comune riconosce formalmente la pericolosità della via, dovrebbe intervenire per ripristinare la sicurezza invece di limitarsi a vietare il transito a una categoria di utenti. “La sicurezza non si garantisce con un divieto, ma con la manutenzione”, sottolinea.
Via Marco Polo è infatti un asse utilizzato quotidianamente da lavoratori e cittadini e, secondo l’opposizione, le criticità non sarebbero improvvise ma frutto di una manutenzione insufficiente nel tempo. A questo si aggiungono segnalazioni sulla scarsa illuminazione nelle aree limitrofe, in particolare oltre la Saronnese.
Il nodo resta quello economico: l’amministrazione ammette di non avere risorse a bilancio per un intervento straordinario e punta sull’opera a carico del privato. Nel frattempo, per chi si muove in moto o in scooter, via Marco Polo è off limits.
Redazione Online




