
“Vergogna”, “Esempio da non seguire”, sono solo alcuni dei commenti indignati delle persone che è possibile trovare sotto uno degli ultimi post social dell’Assessore alla Salute e al Welfare lombardo Giulio Gallera. Ma cos’è successo?
Domenica 6 novembre, Gallera ha postato sui suoi profili social delle foto che lo ritraggono mentre fa jogging in compagnia di qualche amico lungo il naviglio della Martesana. Nulla di strano fin qui, se non fosse che le foto non siano state scattate a Milano, comune di residenza dell’Assessore, ma a Cernusco sul Naviglio. Ciò implicherebbe una violazione della zona arancione, dato che le norme prevedono di non sconfinare dal proprio comune durante l’attività fisica.
Noi abbiamo assistito in questi mesi di lockdown a casi di persone che, pur di rispettare il dpcm, hanno percorso 150 km in bicicletta intorno al proprio paese.
Le scuse di Gallera sono arrivate subito dopo lo scoppio della polemica: «Avrò probabilmente sconfinato di un paio di chilometri e mi dispiace, ma non c’era alcuna intenzione, è avvenuto semplicemente perché ero sovrappensiero, immerso nella corsa lungo un percorso milanese riservato a runner e ciclisti».
Perché alcuni articoli non sono firmati?
Perché sono il risultato di un lavoro collettivo.
Dietro ogni notizia su queste pagine, ci sono giornalisti che da oltre 30 anni raccontano con passione la cronaca locale.
Quando un articolo non porta una firma, è perché è frutto del nostro impegno condiviso: un’informazione costruita insieme,
con la serietà che ci contraddistingue.
Edicola digitale | Canale Telegram




