Il consorzio della polizia locale di Origgio e Uboldo è destinato a durare? A insinuare il dubbio è il sindaco origgese Evasio Regnicoli, che annuncia di voler aprire una riflessione: vorrebbe, in pratica, valutare se sia opportuno proseguire su questa strada. “Ho chiesto al comandante Alfredo Pontiggia la relazione sui risultati fin qui ottenuti, così da poter fare le dovute considerazioni – spiega il primo cittadino origgese – So bene che il consorzio è ormai una realtà ben consolidata, che prosegue in virtù di una convenzione rinnovabile. Ritengo però necessario fare delle considerazioni sulla sua operatività e sui numeri”. Significa che la convenzione potrebbe essere rescissa? Regnicoli non intende questo, tuttavia confessa qualche perplessità.
In attesa di conoscere la decisione di Origgio, a Uboldo c’è chi boccia in pieno la convenzione ereditata dall’ex giunta Guzzetti: “Se avessimo vinto le elezioni non avremmo rinnovato la convenzione con Origgio, dal momento che sono due comuni il cui territorio è interrotto – spiega Luca Saibene, del gruppo Uniti per Uboldo – Avrebbe più senso con Rescaldina, per la continuità geografica della Saronnese. In ogni caso ci abbiamo perso: è sotto gli occhi di tutti che da quando i vigili si sono trasferiti a Origgio non sono più presenti come una volta a Uboldo, che avrebbe dovuto essere comune capofila”. Saibene resta convinto che “col consorzio la passata amministrazione ha distrutto 30 anni di polizia locale strutturata con l’ex comandante Ugo Bassignana, che adesso sarà difficile ricostruire”.
C’è poi il problema incassi delle multe. Secondo la convenzione vanno divisi equamente fra Origgio e Uboldo, ma per Saibene i parametri “sono sbilanciati a sfavore del nostro comune, che è più grande”.
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