Quello a cui stiamo assistendo in questi giorni è l’apoteosi del detto “La botte piena e la moglie ubriaca”. Sì, perché noi occidentali, ritenendoci culturalmente superiori a tutte le altre popolazioni, da sempre vogliamo imporre il nostro modello di democrazia, che sicuramente è più sviluppato di quello di molti altri Paesi.
Però al tempo stesso vogliamo anche mantenere il nostro alto livello di benessere, che, guarda caso, si basa sull’energia che ci arriva da Paesi spesso poco democratici.
Vogliamo la botte piena (la democrazia) e la moglie ubriaca (l’energia dei Paesi non democratici).
Adesso però ci troviamo in situazioni imbarazzanti, con gli Usa costretti a trattare con l’odiato Venezuela pur di avere il suo petrolio e con alcuni Paesi arabi che, dopo essere stati accusati per i loro metodi per nulla in linea con le nostre libertà, si rifiutano di rispondere agli appelli occidentali per aumentare la loro produzione energetica.
E’ come se quei Paesi adesso ci tenessero per il collo, facendoci pesare le nostre ingerenze sulle loro dittature. Certo, dovevamo pensarci prima a sviluppare fonti di energia alternativa, a non dire sempre No a tutto (soprattutto noi italiani), ma non lo abbiamo fatto. E adesso cosa dobbiamo fare? Assecondare i ricatti dei dittatori o fermare le nostre fabbriche e le nostre caldaie per mancanza di energia?
Piero Uboldi
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