I sindaci della nostra zona che appartengono alla provincia di Milano ieri hanno firmato un accordo col Prefetto che porterà I loro comuni a ospitare i richiedenti asilo. In tutto nella nostra area saranno 345. Un gesto di condivisione, certo, tuttavia questo fenomeno migratorio incontrollato, se non addirittura favorito, lascia sempre più perplessi.
Nei giorni scorsi mi sono trovato ad ascoltare due persone: un amico che lavora in un centro di accoglienza a Milano e un fotografo che ha presentato un reportage su un Paese povero dell’Africa.
Due persone diverse che, senza conoscersi, hanno detto l’identica cosa: la migrazione in corso non sta distruggendo l’Europa, bensì l’Africa. Sì, perchè, hanno spiegato, gli africani che approdano sulle nostre coste non sono I poveri, bensì I “ricchi”, poichè appartengono a famiglie che hanno I soldi per pagare il viaggio alle organizzazioni criminali. I poveri non hanno mille o duemila dollari per pagarsi il viaggio, è la classe media e medio-alta a inviare in Europa I suoi giovani sperando che lì trovino una vita migliore.
Il problema è che in quei Paesi la classe media (che già è assai ridotta) anzichè crescere sta scomparendo del tutto, proprio perchè se ne va: restano I ricchissimi, quelli che detengono potere politico o economico, e restano I poveri. Ma senza classe media un Paese non potrà mai sperare di svilupparsi e il danno che genera questa migrazione è pesante. E, probabilmente, tutto ciò fa comodo a chi sta favorendo questo fenomeno.
Piero Uboldi
Perché alcuni articoli non sono firmati?
Perché sono il risultato di un lavoro collettivo.
Dietro ogni notizia su queste pagine, ci sono giornalisti che da oltre 30 anni raccontano con passione la cronaca locale.
Quando un articolo non porta una firma, è perché è frutto del nostro impegno condiviso: un’informazione costruita insieme,
con la serietà che ci contraddistingue.
Edicola digitale | Canale Telegram



