Novate: gli Scurbatt tornano in scena e… si fanno in 3.
La compagnia teatrale novatese “I Scurbatt” è andata in scena venerdì 20 con il divertente spettacolo “La finestra sui cortili”, liberamente tratto dal testo di Musazzi e Provasio con la regia di Paolo Sorge.
Il rinvio dello scorso novembre ha creato ancor maggior attesa per il ritorno sul palco del Cinema Nuovo di via Cascina del Sole della compagnia che per accontentare il proprio per la prima volta proporrà tre date, con i due appuntamenti serali di venerdì 20 e sabato 21 alle ore 21, e domenica 22 alle 15.30.
Protagoniste saranno le vicende che si svolgeranno nel cortile sul quale si affacciano le abitazioni dei diversi personaggi. Un’ulteriore importante esperienza della lunga tradizione teatrale amatoriale e dialettale novatese che gli Scurbatt hanno raccontato al Notiziario.
“Pur avendo una storia di circa 60/70 anni – ci hanno spiegato gli Scurbatt – il teatro amatoriale parrocchiale di Novate Milanese era arrivato, ad un certo punto, a mettere in scena solo uno spettacolo all’anno in aggiunta a quello dei giovani. Cinque anni fa quindi alcune persone del gruppo, figli dell’oratorio e del volontariato, han deciso di creare un gruppo che si collegasse ai Legnanesi: detto fatto! Il primo anno il gruppo si chiamava “I Legnanes de Nuà” prendendo gli stessi nomi degli “originali”.
Cosa vi ha portato a cambiare nome?
“Non sapevamo che tutto ciò era coperto da copyright e, venuti a saperlo, i Legnanesi ci hanno proibito di metterlo in scena, unica eccezione era di cambiare nome della compagnia e i nomi della famiglia Colombo, cioè Teresa, Mabilia e Giovanni. Eravamo però a ridosso dello spettacolo quindi abbiamo pregato gli stessi Legnanesi in via del tutto eccezionale di darci il permesso solo per quella volta, permesso accordato grazie anche alla figlia del grande Musazzi. Ed ecco che l’anno successivo nasce il gruppo “I Scurbatt”, e i relativi personaggi di Cesira, Ambrogio, Gilda, Chetta, Crocefissa e Mistica”.
A Novate gli Scurbatt tornano scena, con ben tre spettacoli
Come siete arrivati all’impegnativa decisione di proporre tre date?
“Il nostro teatro, pur essendo molto capiente, faceva fatica soprattutto il sabato a contenere gli spettatori, prova ne è che lo scorso anno abbiamo dovuto far sedere qualcuno aggiungendo delle sedie. Motivo per cui quest’anno abbiamo pensato di fare uno spettacolo in più, il venerdì sera, per consentire a tutti di vederlo. Questi 6 personaggi, zoccolo duro della compagnia, son tutte persone nate davvero in oratorio o nel volontariato per la salute pubblica, quindi persone non preparate per essere definite attori, ma persone con un grande cuore e tanta volontà nel dedicarsi a far passare qualche ora serena agli spettatori e devolvere completamente tutto l’incasso alla nostra parrocchia”.
Si reciterà solo in dialetto milanese?
“Quest’anno in particolare abbiamo voluto nello spettacolo alcuni amici meridionali dedicando loro alcune scene espressamente in dialetto siciliano, “polenton e teron” è una accoppiata vincente ma soprattutto, in questi mesi di prove, è nata davvero una bella amicizia!”.
E per il futuro?
“ Nel futuro c’è un “però”… Ogni anno che passa anche l’età aumenta, oramai nello zoccolo duro dei Scurbatt ci son persone ultra settantenni, difficile ipotizzare un lungo futuro a questa compagnia eccetto l’arrivo di qualche “new entry” che sarebbe meraviglioso. Anche nel campo scenografico servirebbero nuovi innesti, difficile trovare persone che si sacrificano dietro le quinte senza salire sul palco, ma senza di esse non esisterebbe alcuno spettacolo! Ecco perché sarebbe eccezionale che qualche persona si facesse avanti. Che altro dire, noi saliremo sul palco e faremo un gran chiasso mettendocela tutta, ma proprio tutta, ai posteri…”
I biglietti possono essere prenotati presso l’Electrical Cozzi in via Repubblica 35 e il panificio Buccelli in via Baranzate 4.
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