A Uboldo solo 72 nascite a fronte di 140 decessi: i dati dell’Anagrafe del 2021 mettono in luce la crescita zero del paese, con il numero di morti che è doppio rispetto ai nuovi nati, eppure di posti al cimitero ce ne sono abbastanza, grazie al progetto dei nuovi loculi concretizzato anni fa dal vecchio gestore.
Cimitero di Uboldo, poche cremazioni nonostante i rimborsi
Una fotografia nitida quella che immortala la situazione demografica di Uboldo, con il numero dei morti che è doppio rispetto a quello dei nuovi nati, e dove sembrava che ci sarebbe potuta essere un’impennata delle cremazioni con l’introduzione dei rimborsi del 30% sulle spese sostenute, ma così non è stato. “Il boom previsto è stato smentito dai fatti – fanno sapere in municipio – Abbiamo addirittura riqualificato il Giardino delle Rimembranze dove spargere le ceneri, ma le cremazioni sono comunque basse. Eppure questa pratica costa molto meno rispetto al funerale tradizionale”.
l Regolamento di Polizia mortuaria attesta che in caso di cremazione “il relativo onere verrà ripartito in misura del 70% a carico degli eredi del defunto e del 30% a carico Il giardino per le ceneri delle cremazioni non è stato mai usato del Comune/gestore. Il familiare dovrà procedere al versamento integrale della tariffa dovuta presso l’impianto delle cremazioni e successivamente potrà richiedere al Comune/ gestore l’erogazione del contributo”.
Cimitero di Uboldo, flop del Giardino delle Rimembranze
Fra l’altro, non si è ancora tenuta alcuna cerimonia di spargimento delle ceneri nel Giardino delle Rimembranze; si preferisce tenere l’urna in casa o in un loculo del cimitero. Sul fronte della popolazione scolastica, le statistiche demografiche fanno prevedere che le scuole saranno sovradimensionate: “E’ probabile che le quattro classi di oggi per sezione possano divenire tre oppure due – profetizza il sindaco Luigi Clerici – E’ evidente che il futuro, di questo passo, riserva grossi cambiamenti nella scuola: non come oggi che per l’assistenza educativa degli allievi spendiamo 350mila euro per l’aumento delle ore”.
Redazione web
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