Senago, Giulia Tramontano è stata ufficialmente candidata all’Ambrogino d’Oro.
C’è anche il nome di Giulia Tramontano tra le oltre 200 candidature in lizza per l’Ambrogino d’Oro, massima onorificenza meneghina che verrà consegnata dal Comune di Milano il prossimo 7 dicembre. I nomi sono stati resi noti nella giornata di lunedì.
La proposta di un riconoscimento alla memoria per la 29enne senaghese incinta del piccolo Thiago e vittima di femminicidio è arrivata da Daniele Nahum, consigliere comunale del Partito Democratico di Palazzo Marino.
“Giulia Tramontano, 29 anni, è stata barbaramente uccisa insieme al bambino che portava in grembo il 27 maggio scorso a Senago, provincia di Milano – si legge nelle motivazioni presentate insieme alla candidatura – Nel capoluogo lombardo si era trasferita cinque anni prima, lasciando la sua città d’origine, Sant’Antimo, alla ricerca di una realizzazione lavorativa, rincorrendo il suo sogno di giovane professionista e di donna. Qui, a Milano, ha però trovato la morte, assassinata dal suo compagno, vittima dell’ennesimo femminicidio. Questa città dove Giulia sognava di crescere suo figlio non vuole dimenticarla e le vuole rendere omaggio, stringendosi nel suo ricordo e nell’abbraccio alla sua famiglia”.
La tragedia di Giulia Tramontano ha lasciato un segno indelebile nella città di Senago che fin dalle prime ore della sua scomparsa ha seguito con apprensione la vicenda, sperando e pregando per la giovane mamma e per il piccolo Thiago che portava in grembo. Una vicenda che ha sconvolto la città e l’Italia intera con i suoi continui e crudeli colpi di scena e che è stata al contempo accompagnata da una grandissima solidarietà e da un grandissimo affetto con cui, in maniera discreta, la comunità di Senago e non solo, si è stretta alla famiglia.
Perchè Giulia Tramontano dovrebbe ricevere l’Ambrogino d’oro
“Giulia era anche una milanese – ha spiegato Daniele Nahum – Era una cittadina di quella Milano Città Metropolitana allargata verso l’hinterland, in cui aveva scelto di trasferirsi e di realizzarsi, quella Milano che accoglie e che l’aveva in un certo senso un po’ adottata. Quella Milano che, come anche confermato dalla famiglia, sentiva sua. Anche nella città di Milano questa tragedia è stata molto sentita, questa candidatura inoltre vuole lanciare anche un forte messaggio contro il femminicidio”. Nel mese di novembre verrà convocata la Commissione, composta dall’Ufficio di Presidenza e dai capigruppo, che deciderà a chi assegnare le benemerenze.
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