Leonardo ambasciatore Onu: da Senago al Palazzo di Vetro.
Dai banchi della 5C del Lagrange di Milano a quelli delle grandi conferenze internazionali. E’ questa l’esperienza vissuta da Leonardo Coppola, 18 anni, studente partito da Senago la scorsa settimana alla volta del Palazzo di Vetro per diventare “Ambasciatore Onu”. Un progetto promosso dall’Italian Diplomatic Academy (Ida), che ogni anno porta giovani da tutto il mondo nel cuore della diplomazia internazionale a New York.
Da Senago al Palazzo di vetro dell’Onu, l’esperienza di Leonardo
“E’ stata un’esperienza straordinaria e altamente formativa – ha raccontato Leonardo – Ho conosciuto ragazzi che provenivano da molte parti del mondo. Sono stati giorni intensi di lavoro, mattina e pomeriggio per prepararci alle assemblee diplomatiche internazionali simulate sul modello delle commissioni ufficiali”. Due mesi di formazione, con approfondimenti, ricerche, esami di lingua, lezioni on line. Ad ogni studente è stato assegnato un Paese e una tematica. Leonardo ha rappresentato la Repubblica Ceca, la questione affrontata è stata quella ambientale della deforestazione.
“L’esperienza nelle sale del Palazzo di Vetro è stata una sfida impegnativa e stimolante. Abbiamo dovuto utilizzare un linguaggio tecnico e un dress code. Abbiamo presentato le proposte precedentemente preparate e poi le abbiamo discusse con i ‘colleghi’ che talvolta avevano punti di vista diversi. Un confronto che ha richiesto la capacità di convincere l’assemblea e di creare alleanze con i rappresentanti di altri Paesi, ma anche la capacità di mediare e trovare compromessi, tenendo sempre presente la posizione del Paese che ci era stato assegnato”.
Spazio anche allo svago, dopo il duro lavoro gli studenti hanno visitato luoghi storici e monumenti come il Ground Zero e la Statua della Libertà. Carico di entusiasmo anche il rientro dopo una settimana che sicuramente ha lasciato il segno.
“Ho conosciuto molte persone provenienti da diverse parti del mondo, e trovato nuovi amici come Leonardo, Alessandro e Davide – ha commentato Leonardo – Ho imparato a gestire conversazioni in inglese, anche in linguaggio altamente tecnico, è stato un percorso che ha arricchito tantissimo le mie conoscenze. La mia passione per i viaggi è cresciuta moltissimo come il desiderio di trovare un impiego che possa svolgersi ‘in movimento’ dandomi la possibilità di conoscere città e persone nuove. L’indirizzo informatico sicuramente mi aiuterà in questo, anche se credo che l’informatica sia ‘solo’ uno strumento. Mi piacerebbe sviluppare maggiormente il mio lato creativo legato alla comunicazione e alla grafica, magari in un contesto internazionale. Farò sicuramente tesoro di questa esperienza che mi ha arricchito profondamente e che, sono certo, rappresenterà un punto di riferimento importante anche per il mio futuro professionale”.
Stefania Priolo




