di Stefano Di Maria
E’ uscita questo mese su Netflix una serie dal titolo ostico, KNOKKE OFF, ma che non ha frenato la curiosità degli abbonati finendo presto nella top ten della piattaforma di streaming. A nostro giudizio più di genere young-adult che teen, lo show di produzione belga-olandese vira sul thriller e sul crime, con una nebbia di mistery che pervade tutti i dieci episodi da 35 minuti.

KNOKKE OFF – La trama
Durante un’estate tesa sulla costa belga, nella rinomata località balneare di Knokke, un ricco gruppo di amici affronta la dura realtà dell’età adulta mentre è alle prese con l’amore e le aspettative della società. Fra misteri, intrighi, tradimenti, segreti e rivalità, si consuma un dramma familiare e di amicizia da cui nessuno dei protagonisti uscirà indenne.

KNOKKE OFF – La recensione. Un intrigo che appassiona pur non essendo innovativo
La serie Netflix mette le sue carte in tavola fin dai primi episodi, che servono a familiarizzare coi personaggi e con la loro psicologia. Viene tratteggiato il divario sociale tra famiglie benestanti e famiglie che faticano a sbarcare il lunario. Due realtà fra cui si crea un legame che trascende la differenza di classe, ma con conseguenze inimmaginabili. La scrittura, per quanto non particolarmente originale, fa bene il suo lavoro d’intrattenimento, coinvolgendo lo spettatore nel triangolo amoroso al centro della trama e nel mistero che circonda la sparizione di una donna tanti anni prima.
La serie gioca bene le sue carte: dalla fotografia che cristallizza i paesaggi della località balneare come fossero lo specchio dell’animo tormentato dei protagonisti, alle scene di sesso e droga con cui cercano di affogare il loro disagio esistenziale. Un plauso alla scelta del cast, ricaduta su attori sconosciuti ma di grande impatto visivo ed emotivo. Al punto che, vedendoli in scena, viene da chiedersi, per l’ennesima volta, come sia possibile che in Italia non si riescano a realizzare prodotti così ben recitati a parte i soliti volti noti.

Concludiamo la nostra recensione precisando che non ci troviamo certo di fronte a un capolavoro, ma nemmeno a un prodotto seriale che finisce subito nel dimenticatoio: anzi, gli autori e il regista Tom Goris hanno creato un intrigo che appassiona pur non essendo innovativo, con un imprevedibile colpo di scena che apre le porte a una seconda stagione che – se confermata – si prospetta avvincente.
GIUDIZIO: 3/5
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