Cormano diventa “Città Spugna” contro gli allagamenti.
A Cormano sbarca il progetto di “Città Metropolitana Spugna”, per contenere e per assorbire gli allagamenti e gli eventi meteorici estremi che si abbattono, sempre più spesso, anche nell’hinterland del Nord Milano.
La zona prescelta sul territorio cittadino, per diventare appunto “spugna”, è quella porzione di area verde del Parco Nord Milano tra la sponda sinistra del fiume Seveso, via Brodolini e la piattaforma ecologica comunale, vale a dire alla periferia sud-orientale, al confine con la città di Bresso.
Bioritenzione delle acque per evitare fenomeni di allagamento
Questo prato avrà una nuova funzione, diventando un’area cosiddetta di “bioritenzione” delle acque, che saranno drenate dalla stessa via Brodolini: grazie a un sistema di pozzi perdenti e di asfalto drenante, saranno raccolte le acque piovane, facendole confluire nel sottosuolo e, a tutti gli effetti, assorbendole. Nel caso la portata della pioggia fosse davvero molta, ci sarà un piccolo bacino idrico, sempre naturalizzato, in grado di rilasciare gradualmente la stessa acqua in questo terreno. Sempre all’interno di questo progetto metropolitano, le opere idrauliche saranno completate da altri interventi sul tratto cormanese di via dei Bravi.
In questo modo, nascerà in questo angolo cormanese un sistema naturale di drenaggio urbano sostenibile delle precipitazioni, togliendo dalla rete fognaria di via Brodolini proprio l’acqua piovana: con “l’area spugna”, il territorio potrà beneficiare di una naturale rigenerazione urbana. I primi lavori inizieranno già a partire da questo mese di gennaio, con un evento pubblico di presentazione del progetto “spugna”.
L’incontro è previsto mercoledì 10 gennaio, dalle 18.30, nell’aula consiliare del municipio di via Caduti della Libertà. Saranno presenti rappresentanti del Comune di Cormano, di Città Metropolitana, di Gruppo Cap e di Parco Nord Milano.
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