Garbagnate, ospedali: il nuovo direttore generale Bosio ha nominato la squadra dei “suoi” manager.
La scorsa settimana abbiamo scritto del cambio nella guida al vertice dell’Asst Rhodense, che gestisce tra l’altro l’ospedale di Garbagnate e quello di Rho. Nuovo Direttore generale è stato nominato dalla giunta Fontana il dottor Marco Bosio, che prima svolgeva analogo incarico all’Asst di Niguarda. Adesso Bosio ha nominato la squadra dei direttori che lo affiancheranno nell’esperienza garbagnatese e anche qui si tratta di nomi pressochè nuovi.
Garbagnate, ospedali: la squadra del nuovo direttore Bosio per Asst Rhodense
Il Direttore generale ha infatti nominato come Direttore Amministrativo la dottoressa Paola Bianco, manager con pluriennale esperienza nelle aziende sanitarie pubbliche in qualità di Direttore Amministrativo e che ha ricoperto incarichi dirigenziali di strutture complesse in altre aziende del Servizio Sanitario regionale nonché in Regione Lombardia. Nuovo Direttore Sanitario è la dottoressa Giorgia Saporetti, che vanta esperienze in diverse aziende sanitarie, con un’esperienza specifica nell’area della qualità e del risk management. Direttore Sociosanitario è stato invece nominato il dottor Emiliano Gaffuri, professionista con pluriennale esperienza manageriale in ambito sociosanitario e che ha rivestito incarichi di vertice presso strutture sociosanitarie.
“Con la nomina della nuova direzione strategica – ha spiegato Marco Bosio – siamo pronti a continuare il percorso di miglioramento della sanità, in un’ottica di coesione e di rete, in sinergia con le persone che ogni giorno lavorano al servizio dei cittadini”.
Bosio, direttore generale Asst Rhodense
Ma che cosa pensa il Dg Bosio di questa nuova esperienza alla guida dell’Asst Rhodense?
“Sono felice di questa nomina, che mi consentirà di lavorare su un territorio che già conosco, essendo stato Direttore generale di Ats Milano – spiega – Sarà l’occasione per continuare a lavorare, con validi professionisti, per il raggiungimento di obiettivi condivisi tra cui l’attuazione dei progetti finanziati dai fondi Pnnr, la riorganizzazione delle reti cliniche e la valorizzazione della medicina di prossimità. Ho avuto modo di organizzare diversi incontri con le persone che lavorano in Asst e posso dire di aver trovato un’azienda in buona salute, che ha saputo far fronte all’emergenza sanitaria e che, in epoca post pandemica, ha saputo riorganizzarsi per raggiungere gli obiettivi prefissati, nonostante alcune criticità legate alla mancanza di medici di Medicina Generale e alla carenza di professionisti, note anche a livello nazionale. Auspico che il territorio possa accogliere favorevolmente le progettualità che andremo ad implementare, che saranno finalizzate al miglioramento della presa in carico, in particolare delle situazioni di fragilità, grazie ad un lavoro condiviso con le amministrazioni comunali e alla collaborazione con le associazioni, per il bene dei cittadini”.
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