Che bello, il 2024 è cominciato tra botti, spumanti e cenoni: tutti noi a fare festa per lasciarci alle spalle il quarto anno consecutivo difficile (stavolta la bestia nera è stata l’inflazione, oltre alla guerra in Palestina), tutti a sperare in un nuovo anno migliore. Io non vorrei turbare questo clima di cieco ottimismo, ma è mio dovere riportarvi con i piedi per terra: sono preoccupato, per come si stanno mettendo le cose in Europa.
Putin rischia di vincere la guerra
Lo scrivevo alcuni mesi fa in questa stessa colonna che Putin rischiava di vincere la sua guerra, perché l’occidente si sta stancando di dare armi all’Ucraina togliendo soldi alle proprie popolazioni. L’Ucraina ora ha meno armi (e purtroppo meno soldati) e non è un caso che la Russia stia attaccando su ben sette fronti. Come finirà la guerra? Probabilmente si sarà costretti ad arrivare a una pace non firmata (e non giusta), del tipo di quella tra le due Coree, e Putin a quel punto avrà vinto.
Estonia a rischio se Putin vince la guerra contro l’Ucraina
E dopo che cosa succederà? Dovremo stare attenti. Guardate per esempio l’Estonia, dove un quarto della popolazione è di origini russe e dove ancor oggi ci sono tensioni: se Putin, con la scusa di proteggere i russofoni (stessa scusa che ha usato per invadere l’Ucraina) decidesse di attaccare Tallin, che cosa succederebbe? Purtroppo non si tratta di mero pessimismo, ma di un pericolo che potrebbe diventare reale. Evviva, il 2024 è cominciato, ma cosa possiamo fare perché sia davvero un anno migliore?
Piero Uboldi
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