di Stefano Di Maria
SKAM ITALIA è tornato il 18 gennaio su Netflix con la sua sesta stagione, ma facendo un po’ rimpiangere le precedenti. L’attesissimo nuovo capitolo della serie cult prodotta da Rosario e Maddalena Rinaldo per Cross Productions, scritta da Ludovico Bessegato, Alice Urciuolo e Elisa Zagaria, affronta due nuovi temi cardine fin qui inesplorati: il neofascismo e la bulimia.
Qui il trailer
SKAM ITALIA 6 – La nuova storia
Al centro ci sono le vicende di Asia (Nicole Rossi), ragazza dal grande carisma, con un carattere forte e determinato, che si troverà però ad affrontare importanti sfide, soprattutto con se stessa e con le sue fragilità. L’amicizia con le altre componenti del gruppo delle Rebelde, determinante per affrontare le sue battaglie, si intreccerà, nella vita di Asia, con l’arrivo di nuovi personaggi, in particolare quello di Giulio (Andrea Palma).

SKAM ITALIA 6 – La recensione
Ce la mette tutta il nuovo cast della sesta stagione di SKAM ITALIA: i nuovi ragazzi riescono bene nei rispettivi personaggi, eppure non è facile affezionarsi ed empatizzare con loro come col cast delle precedenti stagioni. A partire dalla protagonista Asia, personaggio che Nicole Rossi interpreta in modo convincente: nemmeno il tenebroso Giulio riesce a scalfire la sua spigolosità e scontrosità, che non sono comunque un’anomalia a quell’età e ancor di più per una ragazza nel suo stato mentale. Per fortuna a creare un trait d’union con le stagioni passate sono Francesco Centorame, nel ruolo di Elia, e Greta Ragusa, Silvia, determinante nel rendere Asia consapevole dei suoi disturbi alimentari.

Dopo la visione dei dieci episodi di circa 30 minuti, diretti da Tiziano Russo, momenti davvero emozionanti non ne ricordiamo. Piuttosto osserviamo il modo didascalico con cui sono affrontate le tematiche del neofascismo e della bulimia, che avrebbero potuto essere sviscerate in modo più coinvolgente. Vale anche per gli altri argomenti messi sul tavolo, forse troppi: il difficile rapporto coi genitori, spesso assenti, l’importanza del perdono, di pagare i propri errori ma anche del diritto di reinserirsi nella società, la fiducia e le manie di controllo (non solo nelle relazioni d’amore).

SKAM ITALIA 6 mantiene comunque la capacità di far identificare lo spettatore con le situazioni raccontate, che rappresentano uno spaccato dell’attualità giovanile (caratterizzata dall’uso delle chat e dei social), così come l’universalità delle relazioni familiari e d’amicizia e dei drammi esistenziali che ogni adulto ricorda di avere vissuto a quell’età. Per questo, pur con tutti i suoi limiti, la sesta stagione è coerente con la storia dello show: continua a rivolgersi a un pubblico trasversale.
GIUDIZIO: 3/5
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