di Stefano Di Maria
E’ approdato su Netflix un thriller sci-fi ricco di suspense, scritto e interpretato da Florian David Fitz: DAS SIGNAL, SEGRETI DALLO SPAZIO, una serie limitata tedesca, in quattro parti. Una storia appassionante, non solo per chi ama la fantascienza, che a al di là della vicenda in sé – il contatto con gli alieni, percepiti come una minaccia – sollecita una riflessione sul mondo in cui viviamo.

DAS SIGNAL – SEGRETI DALLO SPAZIO – La trama
Paula, un’astronauta che lavora in missione nello spazio per conto di una ricca imprenditrice indiana, è tornata sulla terra dopo mesi in orbita. Solo un breve volo la separa dalla sua famiglia, ma non tornerà mai a casa. Sven e la figlia Charlie aspettano invano, ma è come se il suo aereo fosse scomparso dalla faccia della terra.
Mentre Sven cerca di proteggere sua figlia dalla terribile notizia, si aggrappa a ogni goccia di speranza che riesce a trovare. Ma la sua vita comincia a crollare mentre cerca di risolvere con Charlie l’enigma che gli ha lasciato la moglie. Mentre era di stanza sulla navicella spaziale, ha fatto un’incredibile scoperta nelle profondità dello spazio: ha avuto un contatto con gli alieni e sa quando e dove arriveranno sulla Terra. Una verità che i poteri forti non vogliono si sappia per non creare il panico, perché la terra non è pronta. La minaccia, per Sven e per l’intero pianeta, diventa sempre più grande.

DAS SIGNAL – SEGRETI DALLO SPAZIO. La recensione
Come scrivevamo all’inizio della nostra recensione, la serie targata Netflix pone l’accento sul nostro mondo più che su quello alieno: il paventato e atteso arrivo degli extraterrestri è lo spunto per riflettere su come viviamo sul pianeta che ci ospita, su quanto le guerre che si combattono ogni giorno ci rendano impreparati a un im-probabile confronto con civiltà aliene. Nella serie si nota nel momento dell’attacco imbastito dagli umani nel luogo e nell’ora in cui erano attesi gli alieni. Insomma, se non facciamo prima pace a casa nostra, vivendo in armonia anziché fomentando guerre per interessi e propaganda, come potremmo confrontarci pacificamente con chi potrebbe arrivare da altri mondi?

La serie Netflix è ben confezionata, soprattutto nell’ambientazione nello spazio, molto curata in ogni dettaglio. Risulta per altro apprezzabile l’esperienza immersiva nell’udito della piccola Charlie, avvolta dal silenzio quando non usa uno speciale apparecchio che le permette di sentire suoni e voci: percepiamo tutto il suo silenzio ovattato. Il cast vede brillare Florian David Fitz e la piccola Yuna Bennett, davvero impressionante nell’interpretare una bambina sorda, che spesso comunica con il linguaggio dei segni ma senza che ciò sia un limite alla sua immaginazione e intelligenza. Entrambi sono eccezionali nell’esprimere quel legame filiale che può sconfiggere tutto e tutti, quella resilienza che fa superare loro qualunque ostacolo e difficoltà.

Poco approfonditi (anche per il numero limitato di episodi) gli altri personaggi, soprattutto gli astronauti e la stessa Paula protagonista, della quale non è ben chiaro di quale disturbo psicologico soffra.
Nel complesso DAS SIGNAL – SEGRETI DALLO SPAZIO è una miniserie godibile, ma non un capolavoro che sarà ricordato come altri show simili. Anche perché a un certo punto si rischia di perdere il filo di una trama solo in apparenza semplice. Diciamolo: la delusione è dietro l’angolo e, al di là del messaggio che lancia, la serie lascia nello spettatore una profonda sensazione di incompiutezza.
GIUDIZIO: 3 su 5
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