Senago, gli danno per errore mille euro in più, quando se ne accorge… li restituisce.
La nostra società, lo sappiamo tutti, è piena di persone pronte a cogliere l’occasione per raggirare il prossimo allo scopo di arricchirsi. Ma, per fortuna, c’è anche tanta brava gente che crede ancora negli ideali. Ed è proprio una di queste belle persone che lunedì pomeriggio si è resa protagonista di un episodio che merita davvero di essere raccontato.
Senago, mille euro in più per sbaglio: lui li restituisce
Salvatore Siligato, trentacinquenne fiero siciliano, che abita a limbiate e lavora al Comune di Senago doveva prelevare mille euro in contante dal suo conto postale per effettuare alcune spese. Si è recato all’Ufficio postale di via Fiume a Limbiate, ma lo sportello Postamat per effettuare i prelievi non funzionava.
Dato che l’ufficio postale limbiatese di via Fiume è aperto anche al pomeriggio, è entrato in Posta, ha atteso il suo turno e ha effettuato il prelievo, ricevendo in cambio i soldi e la contabile di ricevuta.
Al momento il senaghese non è stato a controllare i soldi ricevuti ma, quando è arrivato a casa, li ha contati e si è reso conto che, per sbaglio, gli erano stati consegnati duemila euro anziché mille. Ha subito guardato la contabile di addebito, ma questa riportava solo la cifra di mille euro. Insomma, gli avevano dato per sbaglio mille euro in più.
Lui avrebbe potuto intascare quei soldi restandosene zitto ma, come scrivevamo all’inizio, per fortuna il mondo non è fatto solo di furbi, ma anche di persone oneste. Così si è detto che non poteva sottrarre quei soldi che non erano suoi col rischio tra l’altro che fossero addebitati a chi aveva commesso l’errore. L’uomo ha così chiamato un suo amico vigile del fuoco e gli ha chiesto di accompagnarlo in Posta, perché voleva restituire i soldi alla presenza di un testimone. Una volta arrivato all’ufficio postale, ha restituito il denaro ed è stato accolto con una vera e propria festa dai dipendenti, quasi commossi da tanta onestà, con tanto di foto ricordo. Insomma, il dipendente comunale senaghese non ha più quei mille euro che non gli erano dovuti, ma porta con sé un bel ricordo che certo conserverà per tutta la vita. Ed è una soddisfazione che non ha prezzo.
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