In queste settimane, tra annunci di Macron, raid di Israele, attentati a Mosca e minacce di Putin, mi capita sempre più di frequente di sentirmi chiedere: “Ma secondo te scoppierà davvero una guerra mondiale?”. La preoccupazione della gente è cresciuta, senza alcun dubbio. Io li tranquillizzo, spiego che secondo me non succederà: la Cina oggi non ha nessun interesse a spingere verso la guerra. E la Cina, insieme all’India, sta assumendo sempre più peso a livello globale.
Tuttavia, la mia è più una speranza che una certezza. Dovete sapere infatti che il quadro della situazione non è per nulla roseo sul nostro pianeta. Le statistiche spiegano che nel 2023 si sono verificati il 12% di conflitti in più rispetto al 2022 e il 40% in più rispetto al 2020. I numeri raccontano anche che nei 234 Paesi e territori del mondo coperti dall’analisi di Acled (Armed Conflict Location and Event Data Project), la maggior parte, ben 168, nel corso del 2023 ha vissuto almeno un conflitto e i morti sono stati complessivamente 167.800 in un solo anno, un numero che fa venire i brividi.
Insomma, io posso pensare che non siamo sulla soglia di una guerra mondiale, ma il mondo e i suoi equilibri stanno cambiando: forse la guerra oggi non scoppia, ma che cosa potrà succedere tra 10 o 20 anni, quando alcune nazioni saranno diventate sempre più forti e vorranno imporre la loro egemonia?
Piero Uboldi


