Tutto esaurito a San Siro per due sere consecutive e migliaia di fan accampati davanti allo stadio in abiti colorati sin da mercoledì: questa è Milano in occasione dell’Eras Tour di Taylor Swift. Tredicesima tappa della leg europea della tournée, il capoluogo è diventato il palcoscenico della cantante americana nelle sere del 13 e 14 luglio, che hanno registrato sold out, per un totale di 130 mila presenze e di 176.6 milioni di euro di incassi per il comune di Milano, secondo quanto riportato da Confcommercio Milano.
Milano decorata di glitter per il concerto di Taylor Swift
La città si presentata così, decorata di glitter e pronta a cantare, tra stand in pieno centro per creare i braccialetti dell’amicizia e soprattutto numerosi “swifties” che hanno affrontato i temporali di giovedì per acquistare il merchandising e iniziare la fila per il pit.
Un weekend di musica fuori e dentro dallo stadio dunque, che vede questa celebrazione dei 18 anni di carriera della cantante colorare la città con outfit ispirati agli 11 album usciti dal debutto a “The Tortured Poets Departements” e soprattutto con due show della durata di più di tre ore.
L’apertura dei cancelli è avvenuta alle 13 di sabato e domenica e da quel momento ne è seguita una lunga attesa all’interno di San Siro, durante la quale i fan sono passati di settore in settore scambiandosi i braccialetti di perline che riportavano frasi delle canzoni e titoli gli album.
La Swiftie Mom e le t-shirt che dichiarano le spese folli per Taylor Swift
L’euforia pre concerto non ha risparmiato nessuno, indipendentemente dall’età: i genitori di alcuni fan hanno infatti preso parte all’evento in grande stile, tra fasce con scritto “Swiftie mom” o magliette che riportavano “spending A LOT of money at the moment”, riprendendo una delle t-shirt usata da Taylor Swift durante il set di Red.
L’atmosfera si è poi riscaldata alle 18.45, quando è salita sul palco la band americana “Paramore”, che ha coinvolto il pubblico grazie soprattutto all’energia e ai sorrisi di Hayley Williams, frontwoman del gruppo.
Taylor Swift ha poi preso il palco a partire dalle 20, portando gli swifties in un viaggio che ha avuto inizio con la “Lover era” e si è concluso con la “Midnight era”, intervallato da alcuni momenti in cui il pubblico ha voluto far sentire il suo affetto alla cantante, con una standing ovation che durante la serata di domenica è durata diversi minuti, interrompendo il set di Folklore e Evermore
Il momento acustico e quel pianoforte che non funziona (per finta) sul palco di Taylor Swift
Il momento più atteso è stato però il set acustico, durante il quale la cantante si è esibita con chitarra e piano, scegliendo per la seconda serata due mashup, inizialmente non in programma, che ha deciso di cantare per ringraziare il pubblico italiano dell’entusiasmo e del calore della sera prima.
Momento che è stato interrotto da un malfunzionamento sospetto del pianoforte, che a molti dei presenti è sembrata più una scena calcolata per anticipare l’annuncio di Reputation (Taylor’s Version) – nel silenzio dello stadio si è infatti sentito il sibilo di un serpente, simbolo proprio dell’album.
Un po’ meno entusiasmante è stato il rientro per i presenti.
Come accaduto sabato sera, anche domenica le metro lilla e rossa si sono bloccate più volte, creando lunghe file agli ingressi e obbligando gli spettatori a interminabili attese e piani alternativi per rientrare a casa.
R.C.
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