Oramai è un dato di fatto: i container della raccolta vestiti portano solo degrado. Non solo vengono gettati gli abiti e altri rifiuti attorno ai container, ma c’è chi li apre per rubarli col rischio di farsi male (com’è accaduto in passato in altri comuni, per rovistare all’interno e rubare vestiti).
Il caso diventa politico, con Andrea Fermata, portavoce del Circolo Fratelli d’Italia “Paolo Di Nella”, che accende i riflettori sul problema: “Questi contenitori, la cui origine e gestione rimangono poco chiare, stanno creando situazioni che influenzano negativamente il decoro urbano – spiega – La presenza di questi ‘monoliti’ non solo appare superflua ma anche potenzialmente dannosa per l’immagine della nostra comunità. Siamo convinti che la sicurezza di un territorio passi anche attraverso il mantenimento del decoro: pertanto, chiediamo un intervento urgente del Comune affinché chi ha installato i container provveda al loro recupero e smaltimento”.
La raccolta degli abiti usati è già eseguita dalla Caritas
Andrea Fermata pone l’accento su un aspetto interessante: “I furti di vestiti evidenziano un tessuto sociale sempre più ampio di persone in difficoltà, che ricorrono a queste pratiche per soddisfare le proprie necessità. Tuttavia, non possiamo permettere che il bisogno si traduca in degrado urbano”. Tanto più che la raccolta degli abiti usati è già prevista e organizzata efficacemente dalla Caritas, che garantisce un servizio ordinato e dignitoso. In pratica la richiesta è di far rimuovere i “monoliti”: “Solo così potremo garantire il decoro del nostro territorio e, di conseguenza, la sicurezza e il benessere dei nostri concittadini. Viceversa, che si intervenga con fermezza coi gestori della raccolta per far rispettare le regole di civiltà”.
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