“Non abbiamo il mare ma ci sono i boschi. Un patrimonio immenso, che non dobbiamo farci strappare dagli spacciatori: viviamo meglio il verde e li terremo alla larga”. Ambientalisti, sportivi e cittadini, approfittando del clima favorevole benché sia ottobre, continuano a vivere il Parco dei Mughetti, col risultato che si vedono meno spacciatori e tossicodipendenti.
“Non abbiamo mai visto i campi vicini alle nostre abitazioni senza sporcizia e senza il continuo viavai di chi compra o vende droga”, è il tono delle segnalazioni entusiaste che arrivano da Uboldo e Origgio. La conferma arriva da Cesare Bosco, il proprietario del Blondy Ranch di Uboldo, uno che i boschi li vive sul serio e al quale non sfugge nulla: “E’ vero, si vede molto meno spaccio. Vedo che c’è tanta gente che fa camminate, corre o va in bicicletta: è chiaro che, involontariamente, tengono alla larga chi spaccia. Speriamo continui così ancora per molto”.
Periodicamente, su iniziativa di Ercole Galli, un gruppo di volontari pulisce sentieri e percorsi boschivi, raccogliendo rifiuti e mettendoli in sicurezza dalla vegetazione infestante. Vivere i boschi, con eventi e iniziative, sembra effettivamente l’unica soluzione per farli stare alla larga dal Parco dei Mughetti.
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