di Stefano Di Maria
E’ fresca di uscita su Netflix I QUATTRO DELLA CANDELARIA, miniserie in quattro episodi che arriva dal Brasile ed è una produzione originale di Jabuti Filmes e Kromaki. Diretta dai registi Luis Lomenha e Márcia Faria, è ispirata a un tragico evento accaduto a Rio de Janeiro nell’estate del 1993: otto bambini e ragazzi senzatetto, dagli 11 ai 19 anni, che dormivano sulle scalinate della chiesa di Nostra Signora di Candelaria, furono uccisi a colpi di pistola da alcuni poliziotti. I colpevoli furono processati, ma a causa delle leggi brasiliane non pagano in pieno il crimine commesso (pare per vendicarsi di una sassaiola contro una loro auto).
Qui sotto il trailer del canale YouTube Trailer In Italiano:
I QUATTRO DELLA CANDELARIA – La trama
Alcuni giovani amici sopravvivono alla vita di strada di Rio de Janeiro aiutandosi a vicenda a non perdere la speranza e a sognare un futuro diverso. Fino a quando non avviene una tragedia.

I QUATTRO DELLA CANDELARIA – La recensione
La particolarità della miniserie Netflix è che ciascun episodio, in buona parte, racconta gli stessi fatti (che precedono di 36 ore la strage) dal punto di vista dei quattro ragazzi protagonisti: Sete (Patrick Congo)non riesce a venire a patti con la sua sessualità, per la quale è stato ripudiato dal padre; Jesus (Andrei Marques) è profondamente segnato dalla morte dell’uomo che per lui era come un padre; Douglas (Samuel Silva) è traumatizzato dalla terribile esperienza dell’orfanotrofio da cui è scappato; Pipoca (Wendy Queiroz) è una bambina alla disperata ricerca della madre che l’ha abbandonata.

Le loro storie parallele, narrate attraverso flashback a tratti commoventi a tratti angoscianti, sono simboliche di una realtà di cui si parla troppo poco: rappresentano tutti i bambini di strada che a Rio, oggi come allora, vivono di espedienti, abituati a ogni genere di violenza, determinati a sopravvivere malgrado le difficoltà e le ingiustizie che sono costretti a subire ogni giorno. Ma non rinunciano ai loro sogni, perché perdere la speranza sarebbe la fine. Ogni episodio si chiude infatti mentre si svegliano sul sagrato della chiesa da un sogno bellissimo, interrotto dall’arrivo dei poliziotti che sparano raffiche di pistola su tutti.

La forza de I QUATTRO DELLA CANDELARIA sta nell’ottima recitazione di questi giovani attori: vedere per credere (soprattutto in lingua originale). Sono uno più bravo dell’altro, anche la piccolissima Wendy Queiroz: di grande impatto emotivo, creano una forte empatia e un raro coinvolgimento nello spettatore. La tragicità delle loro vicende lascia il segno: non è una di quelle storie che si dimenticano, tanto più riflettendo che vicissitudini come queste sono vissute ogni giorno dai bambini di strada in tanti posti del mondo; per restare in Brasile, a Rio come a San Paolo, città immense, dove la povertà è così radicata che l’insicurezza per strada è la regola. La miniserie punta le sue carte sul realismo, mostrando le piazze, le strade, le favelas e i palazzi di una città popolosa sempre in movimento, dove può accadere di tutto e fra ricchi e poveri c’è l’abisso.
I QUATTRO DELLA CANDELARIA ha soltanto una pecca: quattro episodi sono pochi. C’era materiale per proseguire la storia dei protagonisti o, quanto meno, per raccontare cosa successe dopo la strage davanti alla chiesa di Nostra Signora della Candelaria. Chissà che non arrivi una seconda stagione.
GIUDIZIO: 3/5
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