Molti italiani spesso si comportano come un gregge che segue il capo-popolo facendosi incantare dagli slogan, senza usare il proprio cervello. Un esempio emblematico lo abbiamo vissuto quando qualche anno fa un partito politico portò avanti con enfasi la battaglia per ridurre il numero di parlamentari, per far risparmiare soldi alle casse dello Stato (e dunque ai cittadini).
Taglio dei parlamentari, nessun risparmio
Noi a quei tempi scrivemmo che era una manovra pericolosa, perché più parlamentari ci sono e più il popolo è rappresentato, meno parlamentari ci sono e più il parlamento è controllato dalle lobby. Perché le lobby i loro rappresentanti riescono sempre a farli eleggere. Se si voleva risparmiare, anziché diminuire il numero di parlamentari era meglio diminuire i loro stipendi. Ma, dato che troppa gente segue ciecamente gli slogan, alla fine il taglio dei parlamentari fu fatto davvero.
Ed è stato un grave errore, perchè si è tagliata la Democrazia, non si sono tagliati i costi! Non ci credete? Prendiamo l’esempio del Senato: nel 2021, quando i senatori erano 315, la dotazione del Tesoro per quell’istituzione era di 505,3 milioni di euro.
Nel 2024, ora che i senatori sono solo 200, sapete quanto è la dotazione? 505,3 milioni di euro. E quel bilancio è stato approvato da tutti i gruppi parlamentari, tutti! Situazione simile, ovviamente, alla Camera. Cari lettori, ci hanno presi in giro.
Piero Uboldi
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