Oggi sarebbe stato il compleanno di Giulia Tramontano, la giovane donna di Senago brutalmente uccisa dal compagno Alessandro Impagnatiello nel maggio del 2023, incinta di sette mesi.
Una tragedia che ha scosso profondamente l’Italia intera, diventando simbolo del dramma sempre più urgente del femminicidio.
A distanza di quasi due anni dalla sua scomparsa e dopo la condanna in primo grado all’ergastolo per il suo assassino, la cui difesa ha presentato ricorso in appello, la sorella Chiara ha pubblicato un post toccante sui social per ricordarla, annunciando anche l’uscita di un libro dedicato a lei.
Giulia Tramontano, oggi il compleanno, il messaggio della sorella
“Vorrei poterti dire ‘buon compleanno’ con la leggerezza di chi ha imparato a lasciar andare, ma io non ci riesco”, scrive Chiara con parole che trasudano dolore e amore. Un messaggio struggente, rivolto direttamente a Giulia, che diventa anche un grido silenzioso contro l’ingiustizia e la violenza che ha spezzato la sua vita.
Nel post, Chiara racconta di aver passato due anni a cercare risposte, a ricostruire pezzi della sorella per riuscire a sopravvivere al dolore. E proprio da questo percorso nasce il libro “Non smetterò mai di cercarti”, che sarà disponibile in libreria e negli store online dal 13 maggio, ma è già preordinabile. Un’opera che vuole raccontare non solo la storia di Giulia, ma anche quella dei suoi familiari e della lotta che hanno intrapreso per ottenere giustizia.
Il libro che ricorda Giulia Tramontano, uccisa dal compagno a Senago, col figlio che portava in grembo
“Parla della disperazione, ma anche della forza che abbiamo dovuto trovare per combattere, per chiedere giustizia, per non arrenderci”, scrive Chiara. Il libro è un atto di amore e resistenza, una testimonianza che vuole rompere il silenzio, sensibilizzare e rendere visibile ciò che troppo spesso resta nascosto.
“E forse, se davvero così tanti cuori continueranno a leggere e condividere la tua storia — allora, in qualche modo — questa arriverà anche a te.”
In un giorno che avrebbe dovuto essere di festa, resta il vuoto di un futuro spezzato. Ma resta anche la voce di chi non si arrende, di chi continua a raccontare, a ricordare, a lottare. Per Giulia e per tutte le donne a cui è stata tolta la possibilità di vivere.
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