Arese, danneggia la telecamera di sorveglianza… senza motivo.
Un vecchio adagio recita che “chi rompe paga”, ma nella versione moderna sarebbe più appropriato dire che “chi danneggia paga”. E sì, perché la maggior parte dei danni deriva da atti vandalici, incidenti stradali, azioni distruttive volontarie. Infatti, come nella circostanza, senza apparente motivo è stata danneggiata nel febbraio scorso la telecamera di videosorveglianza posizionata all’esterno del municipio.
Rompe la telecamera fuori dal Comune di Arese, senza motivo
Un atto di per sé inspiegabile, che è costato all’autore più di 600 euro (il valore della telecamera messa fuori uso) e che si spera gli serva di lezione per non reiterare il comportamento
. Tuttavia, la polizia locale è riuscita, dopo investigazioni, a identificare l’autore del gesto, che veniva convocato in sede per gli accertamenti sulla responsabilità del danno. La persona in questione ha ammesso la colpa. Da qui l’inevitabile risarcimento del danno, che è stato quantificato in 610 euro. Il danneggiante, pur dichiarandosi disponibile a pagare, ha evidenziato di trovarsi in condizione di difficoltà economica e per poter saldare il “debito” l’unico modo sarebbe stato quello di rateizzare l’importo dovuto.
Il Comune, prendendo atto che il regolamento contemplava la possibilità, ha accettato di rateizzare il risarcimento in 12 rate del valore mensile di 51,85 euro, comprensivo degli interessi legali per un valore complessivo di 622,20 euro. Non è tutto.
L’ente ha pure avvertito l’interessato che il beneficio, in caso del mancato pagamento di due rate non consecutive nell’arco di sei mesi del periodo di rateizzazione, sarebbe venuto meno e l’intera somma ancora dovuta riscossa immediatamente in un’unica soluzione. Insomma, non gli sono concesse scorciatoie.
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