di Rebecca Calabrò
I libri romance, di solito, non sono il mio genere.
Non fraintendetemi, mi piacciono le belle storie d’amore, i gesti romantici e la dolcezza, ma nei limiti.
I romanzi dove i protagonisti si prendono, si mollano e poi tornano insieme fino allo sfinimento – o fino al matrimonio in pompa magna, tra fiori e strati di tulle – finiscono per annoiarmi terribilmente.
Insomma, sono molto più da romanticismo alla Jane Austen che da Carrie e Mr. Big.
Ed è per questo che sono molto selettiva riguardo ai libri romance.
Per conquistarmi, questi devono rispondere a determinati parametri e, in particolare per quanto sembri assurdo da dire, il libro in questione deve contenere “di più”, deve andare oltre il semplice concetto di due cuori e una capanna, per esplorare le fragilità umane.
In Out on a Limb ho decisamente trovato quello che cercavo.
La vicenda si snoda intorno a due nuclei principali – tropes come si dice in inglese o tropi, per essere grammaticalmente corretti: la gravidanza inaspettata della protagonista, Winnifred, e la disabilità.
La gravidanza, motore della vicenda in Out of a limb
La gravidanza – o pregnancy trope – rappresenta il motore della vicenda
Come riportato anche nella sinossi, i protagonisti si incontrano ad una festa di Halloween e quella che doveva essere una semplice avventura di una notte, si trasforma in un evento che cambierà la vita ad entrambi.
Non solo infatti il romanzo segue le vicissitudini di Win e Bo – Robert – mentre si adattano pian piano, giorno per giorno, a questa inaspettata novità, ma esplora anche le loro fragilità, i loro dubbi e il soprattutto l’aspetto dei rapporti sociali e emozionali in relazione alla disabilità
E intanto, i due si innamorano, lentamente, senza il famigerato insta-love (l’innamoramento istantaneo) che ormai terrorizza i lettori da – penso – Twilight e Shadowhunters in avanti (ho amato entrambe le saghe, ma credo si possa affermare tranquillamente che per fortuna i tempi sono cambiati, perché la mia generazione a 13/14 anni leggeva davvero cose assurde).
Sì, perché un aspetto fondamentale del romanzo è proprio lo sviluppo di una relazione d’amore, dei diversi rapporti interpersonali, in maniera sana, con una comunicazione aperta e lucida.
Out of a limb, l’elemento fondamentale di questo romanzo è la disabilità
Entrambi i protagonisti, così come tutta la loro sfera di relazioni di amicizia, ma anche familiari, sono caratterizzati da una comunicazione non sempre semplice, ma costante: c’è la fatica del coltivare delle relazioni umane, di parlare, di capirsi ed è qualcosa che non solo non è scontato nei libri, ma non lo è neanche nella realtà.
Ci sono le difficoltà, ci sono i momenti di incertezza, ma c’è anche l’impegno a superarli, a “giocare a carte scoperte”, anche a costo di mettersi a nudo ed esporre le proprie fragilità all’altra persona.
L’altro elemento fondamentale di questo romanzo è la disabilità.
Robert e Win hanno entrambi una disabilità, le cui origini sono diverse, ma che viene trattata in entrambi i casi con attenzione, senza cliché.
Win, come indicato nella sinossi, è nata con una malformazione alla mano e questo aspetto della sua persona non viene trattato con autocommiserazione o pena.
La protagonista tratta questo aspetto di sé con ironia, ma anche con consapevolezza e dubbio, c’è una grande riflessione introspezione sulle capacità, sui suoi limiti e sul ruolo di madre con disabilità.
Ma c’è anche e soprattutto una grande attenzione verso la realizzazione personale e il superamento dei limiti – spesso più sociali e mentali che reali.
Trattare con attenzione così tanto tematiche complesse nella società attuale, dalla disabilità al ruolo di madre, con ironia, leggerezza, ma anche con premura e con l’obiettivo di far riflettere il lettore non è semplice. E in questo caso l’obiettivo è stato perfettamente centrato e Hannah Bonam-Young
Ha restitute una storia d’amore caratterizzata da divertimento, personaggi con una grandissima chimica, una storia d’amore dolcissima e tematiche importanti che entrano tra le pagine a passo deciso e gentile.
Voto finale? 4 stelle su 5, meritatissime.
OUT ON A LIMB
Titolo: Out on a limb. Un amore in bilico.
Autore: Hannah Bonam-Young
Genere: Romance
Numero di pagine: 400
Anno d’uscita: 2025
Editore: Rizzoli
Sinossi dalla quarta di copertina:
Ok, forse vestirsi da pirati a una festa di Halloween non è l’idea più originale del mondo, ma che probabilità ci sono che ci sia un’altra persona vestita da pirata e che, come te, abbia un ottimo motivo per farlo? Win è nata con una malformazione alla mano e l’uncino le è sembrata un’idea spiritosa per sdrammatizzare. Bo ha subito di recente un’amputazione al ginocchio e quale scelta migliore di una gamba di legno per una festa in maschera? Forse il loro incontro non è una semplice coincidenza…
LEGGI ALTRE RECENSIONI DI LIBRI
Certo, Win ha deciso che dopo la sua ultima relazione fallimentare non si legherà più a nessuno. Bo, però, è simpatico, sexy e tenero. Nasce tra loro un’intesa immediata e irresistibile, e dopo quella che avrebbe dovuto essere solo l’avventura di una notte, Win scopre di essere incinta. Ora deve affrontare una decisione che potrebbe stravolgere la sua vita. E Bo è pronto a sostenerla. Insieme, decidono di conoscersi meglio, come amici e niente di più. Ma, come ormai entrambi dovrebbero sapere, la vita raramente va secondo i piani.
Perché alcuni articoli non sono firmati?
Perché sono il risultato di un lavoro collettivo.
Dietro ogni notizia su queste pagine, ci sono giornalisti che da oltre 30 anni raccontano con passione la cronaca locale.
Quando un articolo non porta una firma, è perché è frutto del nostro impegno condiviso: un’informazione costruita insieme,
con la serietà che ci contraddistingue.
Edicola digitale | Canale Telegram




