Errori da evitare per non sprecare soldi in viaggio
Libertà, scoperta, condivisione di foto e video e… conti che spesso non tornano. Questi sono solo alcuni degli ingredienti dei viaggi nel 2025. Purtroppo, alcune leggerezze alla partenza rischiano di trasformarsi in un portafoglio alleggerito. Vediamo, numeri alla mano, quali sono gli errori che costano più caro ai viaggiatori italiani.
1. Sottovalutare il caro-vacanze
Le ferie d’agosto sono diventate un salasso: si spende il 30% in più rispetto al 2019 per la stessa settimana al mare. Non è solo la spiaggia: i prezzi dei traghetti sono aumentati del 9,7%; i lettini in alcune località di lusso arrivano a 150 euro al giorno. Non prevedere queste voci nel budget equivale a un bagno freddo.
2. Pagare bagagli e extra senza leggere
Un altro classico: prenotare un volo low-cost e ritrovarsi con costi a sorpresa. Un’indagine ha mostrato che le regole sul bagaglio a mano restano poco chiare e le penali sono salate. Chi pensa di risparmiare si trova a pagare decine di euro extra al gate.
3. Fidarsi dei cambi in aeroporto
Cambiare contanti appena atterrati sembra una soluzione comoda, ma i tassi applicati nei terminal sono spesso sfavorevoli. Le banche applicano spread alti, e i servizi DCC (Dynamic Currency Conversion) su POS esteri aggiungono fino al 3% di commissione sul totale.
4. Usare la carta sbagliata
Non tutte le carte sono uguali: un anticipo può costare il 4% in commissioni. Senza contare che alcune prepagate hanno canoni e costi di ricarica nascosti.
5. Farsi fregare dalle regole aeroportuali
Un errore pratico, che si traduce in acquisti inutili e rincari: dimenticare che in Italia alcuni scali consentono già di portare liquidi oltre i 100 ml nel bagaglio a mano.
6. Dimenticare le truffe sulle case vacanza
Ogni estate, la Polizia Postale segnala nuove ondate di raggiri. Annunci falsi, richieste di bonifici su conti esteri, alloggi fantasma. I consigli ufficiali: mai pagare fuori piattaforma e diffidare di prezzi troppo bassi.
7. Ignorare l’assicurazione viaggio
Le statistiche IVASS sui reclami mostrano come molti viaggiatori scoprano solo dopo un imprevisto che la loro polizza non copre a sufficienza. Senza copertura medica all’estero o rimborsi sui bagagli, i costi possono diventare ingestibili.
8. Roaming e bollette shock
Nel 2025 le segnalazioni su tariffe roaming restano alte. L’AGCOM nelle sue delibere ha ribadito i rischi in tema trasparenza, con costi che incidono sulle bollette finali. Non conoscere i limiti del proprio abbonamento significa trovarsi con centinaia di euro di traffico extra. La soluzione semplice? Ad esempio, attivare un’eSIM locale o regionale. Chi viaggia in Medio Oriente può scegliere un’eSIM per la Turchia per evitare ricarichi e connettersi subito, senza dipendere da operatori che applicano tariffe variabili.
9. Non confrontare i prezzi online
Un’altra leggerezza è prenotare al primo click. Altroconsumo ha mostrato che i costi per le vacanze online possono cambiare sensibilmente a seconda del momento e del sito usato. Saltare il confronto significa pagare più del dovuto per lo stesso identico hotel.
10. Scordarsi di leggere le clausole
Che si tratti di noleggio auto, pacchetti all-inclusive o assicurazioni, spesso il problema non è il prezzo, ma le clausole in piccolo. Penali, franchigie, esclusioni. E quando il problema emerge, è già tardi per rimediare.
Conclusione
Viaggiare senza pensieri non significa ignorare i costi nascosti. Dai traghetti più cari alle commissioni sulle carte, fino al roaming incontrollato, gli errori più costosi sono spesso frutto di disattenzioni banali. Informandosi, scegliendo in anticipo e sfruttando strumenti digitali come le eSIM vuol dire risparmiare cifre concrete e dedicare quei soldi a ciò che conta davvero: vivere il momento.
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