Nella notte tra il 4 e il 5 marzo, una telefonata al 118 si è trasformata in una scena di violenza incontrollata. I Carabinieri della Tenenza di Cologno Monzese sono intervenuti in un’abitazione dove un uomo italiano del 1971 aveva appena aggredito la sua convivente. Ma l’intervento dei soccorsi non ha fatto che scatenare ulteriormente la sua furia.
Prima aggredisce lei, poi i sanitari, poi i militari
Quando il personale del 118 è arrivato sul posto per prestare soccorso alla donna, l’uomo si è scagliato anche contro di loro, cercando di impedire che venisse assistita. All’arrivo dei carabinieri, ha riservato lo stesso trattamento ai militari: calci e pugni per tentare di sottrarsi al controllo. Una volta immobilizzato e fatto salire sull’auto di servizio, ha continuato a sfogare la sua rabbia prendendo a calci il finestrino del veicolo fino a danneggiarlo.
Una storia di maltrattamenti che andava avanti da tempo
Quello della notte del 5 marzo non era un episodio isolato. I successivi accertamenti hanno rivelato che la donna era vittima da tempo di maltrattamenti fisici e psicologici, una situazione che covava nell’ombra e che la violenza di quella notte ha finalmente portato alla luce.
Solo l’altro giorno a Cesano Maderno, l’arresto di un altro uomo violento.
L’uomo è stato arrestato con le accuse di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, minaccia, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento, e si trova ora in carcere a disposizione del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Monza.
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