Il wwf si scaglia contro la pulizia del sottobosco nel Parco delle Groane per contrastare lo spaccio di droga: dov’è la difesa della biodiversità?
Una dura critica all’iniziativa arriva da Edoardo Manfredini, vicepresidente Wwf Oa Insubria e referente sede operativa Groane.
“Abbiamo recentemente appreso dagli organi di informazione dell’avvio da parte del Parco delle Groane e della Brughiera di un piano straordinario di pulizia del sottobosco per contrastare lo smercio di droga” -scrive Manfredini.
Wwf critica l’iniziativa del Parco Groane per la pulizia del sottobosco contro lo spaccio di droga
“Come associazione siamo indignati per quanto sta’ succedendo, perché’ sta venendo meno una dei principi che dovrebbero essere alla base nella gestione di un’area protetta, cioè la difesa della biodiversità, tanto sbandierata sui social, ma poco praticata nella realtà’, e che speriamo non faccia parte del programma di educazione ambientale dei volontari.
Pensiamo che non si tratti assolutamente di “miglioria forestale” ma al contrario vediamo un degrado dell’ambiente sottobosco che è parte del sistema boschivo con particolari condizioni che lo rendono adatto allo sviluppo di un particolare ecosistema vegetale che offre rifugio e cibo a diverse specie di esseri viventi, che saranno certamente in difficoltà, come il Parco dovrebbe ben sapere che lo sfalcio del sottobosco in aree considerate bosco come quelle in cui si è intervenuti, è vietato dalle normative forestali.
Siamo consapevoli che la lotta allo spaccio all’interno dell’area protetta non sia facile e vada comunque perseguita, ma pensiamo anche che questa non sia la via corretta, perché’ se non dovesse funzionare il prossimo passo quale sarebbe? Abbattere gli Alberi, e prosciugare le Zone Umide?
Tutto questo ci ha fatto sorgere una domanda, ma il Parco è gestito dall’ente Parco o dal Prefetto di Monza?” -conclude Manfredini.
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