di Stefano Di Maria
La più bella serie thriller spagnola dell’anno è ai primi posti della top ten di Netflix. Si tratta di IL CUCULO DI CRISTALLO, prodotta da Moviestar + e tratta dal romanzo di Javier Castillo, maestro del brivido. Una produzione di qualità, che non punta al mero intrattenimento ma anche alla riflessione su tematiche universali. Ecco la nostra recensione.

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IL CUCULO DI CRISTALLO – La trama
La dottoressa al primo anno di specializzazione Clara Merlo ha un grave attacco cardiaco che la costringe a subire un trapianto di cuore. Durante la convalescenza sente il bisogno di conoscere il passato del giovane che le ha salvato la vita e si dirige così nell’entroterra, trovando un luogo pieno di segreti, un mistero che risale a vent’anni prima e una cittadina chiusa dove, proprio il giorno del suo arrivo, un bebè scompare in un parco pubblico.

IL CUCULO DI CRISTALLO – La recensione
Il regista Roger Gual ha fatto un ottimo lavoro. Avventurarsi in questa sua opera significa immergersi totalmente nel paesino dell’entroterra spagnolo, fra i suoi abitanti abituati a vivere in una comunità chiusa, poco avvezza ai rapporti con l’esterno. Una comunità che, ricorda il disclaimer alla fine di ogni episodio, non è quella rappresentata dalla serie, la cui produzione, anzi, ringrazia tutti per l’accoglienza.
IL CUCULO DI CRISTALLO catalizza l’attenzione fin dal primo episodio, grazie a un ritmo incalzante e una trama che riserva non poche sorprese. Nel quinto episodio verrà svelato il mistero che sta dietro alle sparizioni, eppure il sesto non è riempitivo ma tiene lo spettatore avvinghiato alla poltrona per vedere come andrà a finire. Merito di una scrittura all’altezza del libro e di un cast convincente, con evidenti doti recitative (a proposito, spicca la Itziar Ituno, de LA CASA DI CARTA).

Tutto ciò è intrattenimento puro, lavoro che la miniserie Netflix svolge egregiamente. Ma ne IL CUCULO DI CRISTALLO c’è molto di più. Diversi i temi affrontati inducendo a riflessioni che riguardano ogni latitudine: le conseguenze delle comunità troppo chiuse, che possono portare a omertà e colpevoli silenzi anche in presenza delle peggiori nefandezze; i segreti che possono compromettere relazioni familiari e di coppia non fondate sulla sincerità; il legame che si potrebbe avvertire col donatore dopo un trapianto di cuore, già esplorato in altre produzioni ma non in modo così efficace e mai banale: il personaggio di Clara, in tal senso, fa da motore alla storia grazie all’ottima interpretazione di Catalina Sopelana.
IL CUCULO DI CRISTALLO non è una serie destinata a finire nel dimenticatoio dell’immenso catalogo Netflix, bensì fra i thriller più avvincenti e riflessivi della piattaforma.
IL NOSTRO VOTO
3,5/5
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