di Stefano Di Maria
Ficarra & Picone sono tornati nel mondo seriale con una favola di Natale: SICILIA EXPRESS, nuova comedy in cinque episodi scritta, diretta e interpretata dal celebre duo siciliano, solo su Netflix. Nel cast, oltre a Salvo Ficarra e Valentino Picone, anche Katia Follesa e Barbara Tabita, Jerry Calà, Giorgio Tirabassi, Max Tortora e Sergio Vastano. Prodotta da Tramp Limited, la serie è scritta – oltre che da Ficarra & Picone – da Fabrizio Cestaro, Nicola Guaglianone e Fabrizio Testini.
Vediamo com’è andata con questo nuovo show auto conclusivo, dopo il successo di INCASTRATI (due stagioni sempre su Netflix).
Qui sotto il trailer ufficiale di Netflix
SICILIA EXPRESS – La trama
La miniserie in cinque episodi, auto conclusivi, racconta la storia di Salvo e Valentino, due infermieri siciliani che dividono la loro vita fra il lavoro a Milano e le loro famiglie in Sicilia. Pochi giorni prima di Natale si imbattono in un portale magico: una scoperta inaspettata destinata a sconvolgere le loro vite… ma non necessariamente in meglio.
SICILIA EXPRESS – La recensione
La miniserie by Ficarra & Picone è ricca di tematiche affrontate con leggerezza e ironia, ma non per questo in modo meno graffiante e incisivo sui mali della Sicilia e sulla cattiva politica, che sfrutta il sud in modo clientelare senza mai risolvere i suoi problemi. A uscirne a pezzi sono appunto i politici, mostrati come ipocriti e interessati soltanto a mantenere la poltrona, con scarso interesse a trovare soluzioni (se non di parte o di stretta convenienza elettorale).

Emblematico come viene affrontato il tema della carenza d’acqua al sud, fatta arrivare a Catania da Milano con una modalità (no spoiler) favolistica ma che scava sotto la superficie dell’assurdo per ricordarci quanto un bene così primario non sia scontato in certe zone d’Italia. Altre le questioni messe sul tappeto: dalle migrazioni “sanitarie” al nord al progetto del ponte sullo stretto di Messina, considerato inutile di fronte a una regione che non ha le infrastrutture base, soprattutto i trasporti. Ma si parla anche di mentalità chiusa, che giudica nord e sud secondo stereotipi mai veramente superati, e di mancanza di lavoro.

Ficarra e Picone, ancora una volta, sono eccezionali nel denunciare con la loro comicità i problemi della loro amata Sicilia, che non cambiano mai: un po’ per rassegnazione degli stessi isolani, un po’ per incapacità e interessi politici. Così ci si diverte un mondo ma ci si commuove pure, passando dalla risata alla lacrima con spruzzate di sano realismo, che ci confermano quanto la comicità e la commedia dell’assurdo, se fatte bene, siano in grado di denunciare cosa non funziona nella nostra società. Magari in modo più incisivo ed efficace di certi servizi o inchieste giornalistiche.
IL NOSTRO VOTO
7/10
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