di Stefano Di Maria
Sta sfornando sempre più miniserie di qualità la piattaforma Paramount+, dimostrando di voler produrre pochi titoli ma buoni come ha scelto di fare Apple tv. GIRL TAKEN, fresca di rilascio, è un thriller molto particolare, che sta facendo parlare parecchio di sé in rete. Ecco che cosa ne pensiamo.
Qui sotto il trailer ufficiale di Paramount+
GIRL TAKEN – La trama
Tratta dal romanzo “La casa in fondo al viale / Baby Doll” di Hollie Overton, la miniserie segue le gemelle Lily e Abby, legate da un rapporto profondo che si spezza quando Lily viene rapita nella campagna inglese da Rick Hansen, un insegnante apparentemente insospettabile.
Dopo anni di prigionia e abusi, Lily riesce a fuggire, ma la libertà non coincide con un ritorno alla normalità: la vita è andata avanti e la famiglia deve fare i conti con ferite che non si rimarginano facilmente. Fra traumi, silenzi e fratture emotive, la ricostruzione passa anche dalla minaccia di Rick, deciso a sfuggire alle conseguenze.

GIRL TAKEN – La recensione
La miniserie di Paramount+ si presenta fin dalle prime sequenze come un racconto teso, ma anche doloroso, sul trauma e sulla resilienza che ne consegue. Una storia sui legami familiari e sul recupero della propria identità dopo avere subito la peggiore violenza che si possa immaginare per un’adolescente. Tutti i personaggi sono messi alla prova dal peggiore degli incubi, inducendo lo spettatore a domandarsi come reagirebbe al posto loro, come affronterebbe tutto quello che passano madre e figlie nel corso degli anni.

A distinguere GIRL TAKEN dai tanti thriller che trattano il tema dei rapimenti è la scelta degli autori di indagare le ripercussioni psicologiche più che il fatto in sé: non solo per la vittima, ma anche per i familiari. Buona parte della miniserie si concentra infatti sulla complessa ricerca di una normalità che sembra perduta per sempre, ma che può essere ritrovata con quella forza che solo una famiglia può dare.
Le interpretazioni delle gemelle Tallulah Evans e Delphi Evans (sorelle anche nella realtà) sono straordinarie: vedere per credere. Così come quella di Jill Halfpenny nel ruolo della madre, lacerata dal difficile rapporto con le figlie e dalla tragedia che le ha colpite. Inquietante Alfie Allen, il Theon Greyjoy de IL TRONO DI SPADE, perfetto nell’incarnare il professore ben inserito nella comunità, che agisce da insospettabile fin dal primo episodio.

Mentre fanno da sfondo paesaggi desolati, che sembrano riflettere gli animi dei protagonisti della vicenda, GIRL TAKEN ha un ritmo serratissimo, che non concede tregua. Non c’è granché azione eppure, al netto di qualche circostanza che richiede la sospensione dell’incredulità, la forza della scrittura sta tutta nel creare una tensione emotiva che non vedevamo da tempo in un prodotto seriale. Questo non è puro intrattenimento, anche se tiene avvinghiati alla poltrona, piuttosto un prodotto che scandaglia il male e la resilienza, verso quella luce che non porta a superare in pieno il trauma ma conduce sulla giusta strada.
IL NOSTRO VOTO
8
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