di Stefano Di Maria
Diciamolo subito: l’attesissimo prequel in sei episodi GOMORRA LE ORIGINI supera le più rosee aspettative. Prodotto da Sky Studios e da Cattleya, l’epica saga crime Sky Original, tratta dall’omonimo bestseller di Roberto Saviano, si è dimostrata all’altezza dell’originale.
Qui sotto il trailer originale di Sky
GOMORRA LE ORIGINI – La trama
Napoli, 1977. Pietro ha quindici anni, è cresciuto senza padre né madre, insieme a una sorta di zia e ai suoi due figli, e vive con loro in una condizione di estrema povertà. Tutto ciò che sogna è di poter fare un giorno la bella vita, avere una bella macchina, una bella donna al suo fianco. Ed è per questo che è da sempre affascinato da Angelo ’A Sirena, il giovane re del quartiere. Quando il giovane Savastano entra finalmente nelle grazie del suo idolo, inizia a seguirlo nel suo ambizioso piano per conquistare il proprio spazio nel panorama criminale della città.

Ma ben presto Pietro, Angelo e i loro amici si trovano a muoversi su un terreno accidentato, finendo per diventare l’ago della bilancia tra le forze in campo. Mentre nell’ombra, un nuovo e spietato nemico, ‘O Paisano, sta muovendo i primi passi per assumere il controllo dell’intera città… Pietro si trova così coinvolto in uno scontro feroce, scoprendo ben presto che quella vita che tanto aveva sognato porta con sé un lato oscuro che non aveva considerato. E quando per la prima volta conosce Imma, innamorandosene follemente, inizierà a chiedersi se è davvero quello ciò che vuole o se un futuro diverso è possibile.

GOMORRA LE ORIGINI – La recensione
La miniserie in sei episodi, sicuramente destinata ad avere più stagioni, mostra come tutto è iniziato: di come un giovanissimo Pietro Savastano entra nel mondo della criminalità, sullo sfondo di una Napoli in piena trasformazione, povera, segnata dal contrabbando di sigarette e all’alba dell’arrivo dell’eroina. L’ambientazione è ricostruita in modo impressionante, con una messa in scena perfetta e una fotografia che cristallizza magnificamente la Napoli di quegli anni. La narrazione parte lenta, prendendosi il suo tempo per presentare i personaggi scandagliando la realtà in cui vivono e le ragioni che li portano a fare scelte rischiose per sé e per gli altri. In questo regno dell’illegalità si nota la totale assenza delle forze dell’ordine: come a voler sottolineare che quello di GOMORRA è un mondo a parte, un microcosmo dove vale solo la legge del più forte, dove a dettare le regole è chi detiene il potere. Persino in carcere non si vede traccia del sistema legale: ‘O Paisano, interpretato da un grande Flavio Furno, ha un tale carisma che riesce a comandare sia dentro che fuori il penitenziario.

Tutto il cast brilla, dai ragazzini agli adulti, ciascuno dei quali ha il ruolo cucito addosso. Il giovane Pietro è affidato al promettente Luca Lubrano, che anche coi suoi silenzi riesce a trasmettere il tormento di un figlio abbandonato, desideroso d’amore e di riscatto. Quando c’è lui in scena con Francesco Pellegrino, nei panni del malavitoso Angelo ‘A Sirena, la chimica è assicurata. Sono loro due, sebbene in ottima compagnia col resto del cast, a tenere le redini del progetto. Non sono da meno due giovanissime Scianel e Imma, interpretate dalle brave Fabiola Balestriere e Tullia Venezia, che a parte l’ottima recitazione assomigliano parecchio ai loro personaggi adulti che abbiamo visto in GOMORRA.
Marco D’Amore, che ha diretto i primi quattro episodi, anche supervisore artistico e co-sceneggiatore del progetto nonché già indimenticabile protagonista, ha dato ancora una volta prova di come la serialità possa essere d’autore, con un respiro cinematografico che, ne siamo certi, porterà GOMORRA LE ORIGINI a fare incetta di riconoscimenti a livello internazionale.
IL NOSTRO VOTO
8
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