Novate, il Gesiö diventerà un “atelier d’artista”.
Ad aprile è stata data notizia dell’adesione del Comune di Novate al bando di Fondazione Cariplo “Luoghi da rigenerare”, con l’idea di restituire il Gesiö alla cittadinanza e riportarlo al centro della vita sociale e culturale novatese sviluppando un progetto in sinergia con Casa Testori, importante realtà artistica e culturale del territorio. Il percorso è andato a buon fine: l’importo di 345.000 euro servirà a finanziare la rigenerazione e attuare un progetto artistico triennale nella chiesa e nella canonica, che diverranno atelier d’artista, sulla falsariga delle botteghe d’artista rinascimentali, per giovani under 30.
Gesiö atelier d’artista: il progetto
Il progetto, “GesiOggi. Dalla storia alla vita, rigenerare il Gesiö con l’arte, la cultura e il territorio”, fa del verbo rigenerare un simbolo, non “come semplice ristrutturazione di un edificio, ma come restituzione di un luogo alla comunità”, come spiega l’assessore ai lavori pubblici Katia Muscatella. Questo si lega alla volontà di far disporre di questo luogo a giovani artisti, perché “questo luogo ritrovasse vita nella vita, attraverso i giovani”, come spiegato dal curatore di Casa Testori, Davide Dall’Ombra.
Il sindaco Gian Maria Palladino ha ricordato come “l’intenzione di questa Amministrazione è stata da subito di mettere a sistema i luoghi della cultura novatese, Villa Venino, il Gesiö e Casa Testori, e le persone che li animano”, riuscendo, con la vittoria del bando, a “iniziare una nuova stagione di vita per il Gesiö”, come confermato dall’assessore alla cultura Luca David.
Il progetto, che non prevede interventi massicci, rispecchia ancora quello di cui vi abbiamo parlato quest’estate dopo la Commissione cultura del 19 giugno: soffitto a carabottino, sostituzione della pavimentazione, la realizzazione di una bussola vitrea all’ingresso e risoluzione delle infiltrazioni, per citare alcuni interventi, anche se, quando a metà marzo sarà consegnato il progetto definitivo, saremo in grado di esporlo più puntualmente.
Il ruolo di Casa Testori
Compito di identificare gli artisti spetterà a Casa Testori, che mira a scegliere “artisti che hanno nel proprio Dna la volontà di compromettersi con la cittadinanza”: infatti tra i criteri di merito vi sono la voglia di farsi coinvolgere nella storia locale e nelle vicende della cittadinanza, includendo anche il pubblico nella propria arte. Questo perché sarà possibile anche vedere l’elaborazione dell’artista, che avverrà in canonica, mentre la fase espositiva vera e propria sarà nel vicino Gesiö.
La dimora d’artista, però, durerà solo sei mesi all’anno, la restante parte sarà usata dall’Amministrazione per mostre ed eventi culturali. Sono già stati infatti identificati due fili conduttori: Gesiconcerti, una rassegna di musica e danza che spazierà tra più generi differenti, e Segreti e racconti, dedicato al teatro e alla scrittura. Il 2026 sarà dedicato ai lavori di rigenerazione del Gesiö, che per i due anni successivi avrà questo doppio ruolo artistico e culturale. Terminato il bando, però, l’assessore David vede nel futuro del Gesiö una vocazione storica, con la possibilità di stabilirvi “un archivio storico documentale espositivo fuso con l’arte moderna e il design”, con l’intenzione di non dimenticare più un bene ora completo, sia nella parte della canonica che della chiesa.




