Si apre uno spiraglio di speranza nella complessa vertenza occupazionale che coinvolge Electrolux sul territorio nazionale compreso lo stabilimento di lavastoviglie a Solaro . Nel corso del tavolo di confronto istituzionale avviato a Roma presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la dirigenza della multinazionale svedese degli elettrodomestici ha accettato di congelare per cinquanta giorni il piano di licenziamenti e le chiusure degli stabilimenti industriali. Una temporanea “tregua” di quasi due mesi che sposta l’orizzonte decisivo ai primi di agosto, settimane entro le quali l’Esecutivo, le istituzioni locali e le parti sociali dovranno strutturare un piano di salvaguardia condiviso e sostenibile.
Il vertice ministeriale, guidato dal ministro Adolfo Urso con la partecipazione del ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, ha visto la presenza dei vertici di Confindustria, dei delegati dei sindacati di categoria e dei funzionari delle cinque regioni direttamente colpite dalla crisi dei volumi produttivi: Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Emilia Romagna e Marche.
Per Solaro, insieme alla delegazione sindacale dello stabilimento Electrolux di Corso Europa c’era anche la sindaca Nilde Moretti.
La dislocazione geografica delle fabbriche del comparto del bianco rende infatti fondamentale il ruolo delle amministrazioni territoriali, decise a evitare contraccolpi economici devastanti sui rispettivi distretti industriali.
Electrolux, licenziamenti congelati per 50 giorni
I prossimi giorni saranno cruciali. Verranno immediatamente calendarizzati incontri tecnici per approfondire le singole situazioni dei vari plessi produttivi e verificare la sostenibilità economica delle proposte. L’obiettivo della mediazione governativa e regionale è quello di sfruttare questa finestra temporale per mettere in campo ammortizzatori sociali conservativi e investimenti mirati in grado di rilanciare la competitività delle fabbriche italiane.
La disponibilità manifestata da Electrolux a valutare percorsi alternativi allontana, almeno per il momento, lo spettro di azioni di sciopero selvaggio nelle prossime settimane. I lavoratori restano comunque in uno stato di mobilitazione controllata, in attesa che i tavoli tecnici definiscano i dettagli sulle coperture salariali e sulle prospettive dei volumi legati ai mercati esteri.
Electrolux, la posizione del Governo: “Il piano iniziale era irricevibile”
Sulla vicenda è intervenuto duramente il ministro Luca Ciriani, che ha voluto ribadire la linea fermissima dell’esecutivo: “Il piano di esuberi che Electrolux aveva presentato era assolutamente inaccettabile ed irricevibile, come Governo lo abbiamo detto da subito e continuiamo a sostenerlo”.
Ciriani ha comunque valutato positivamente l’apertura odierna della società, definendola un primo passo verso la direzione auspicata, pur ricordando che la strada è ancora lunga e in salita: “Molto ancora resta da fare e da definire perché l’obiettivo che il Governo tutto ha sempre perseguito è la tutela dei lavoratori di tutti gli stabilimenti, e per me di quello di Porcia in particolare”. Il monitoraggio da parte del Ministero resterà costante per garantire che questi 50 giorni di tregua portino a un accordo quadro di lungo periodo entro l’inizio di agosto.




