Cinque persone sono finite in manette a Lentate sul Seveso con l’accusa di furto aggravato in concorso, dopo essere state colte in flagranza a rubare rame. L’operazione è stata condotta dai Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Seregno, supportati dai militari delle stazioni di Lentate, Meda, Carate Brianza e Seregno.
Sorpresi a rubare rame da un complesso residenziale, 5 arresti a Lentate sul Seveso
Il blitz è scattato durante la notte, grazie alla fondamentale collaborazione di alcuni residenti di via Europa. Notando movimenti sospetti all’interno di un complesso residenziale, i cittadini hanno allertato il Numero Unico di Emergenza 112, segnalando un gruppo di persone intento a smantellare e sottrarre pannelli di rame. La banda ha sradicato e asportato vari elementi metallici, per poi tentare una rapida fuga a bordo di un’autovettura.
I militari dell’Arma, giunti immediatamente sul posto, sono riusciti a intercettare il veicolo in via di allontanamento. I cinque occupanti, tutti cittadini di nazionalità rumena con un’età compresa tra i 25 e i 39 anni, corrispondevano perfettamente alle descrizioni fornite dai testimoni. L’ispezione dell’abitacolo ha confermato i sospetti: all’interno della vettura si trovavano diverse grondaie di rame appena piegate per essere nascoste.
La successiva perquisizione personale e veicolare ha permesso ai Carabinieri di recuperare circa 50 chili di “oro rosso”, oltre a numerosi attrezzi adatti allo scasso. Sotto il sedile sono stati rinvenuti anche 950 euro in contanti, ritenuti il provento delle attività illecite. Il danno complessivo causato alla struttura è stato stimato in circa 5.000 euro. Tutta la refurtiva, il denaro e il mezzo utilizzato per il colpo sono stati immediatamente restituiti ai legittimi proprietari.
Arrestati mentre rubano rame: subito liberati e sottoposti ad obbligo di firma
Il sostituto procuratore di turno della Procura di Monza ha disposto per i cinque arrestati il giudizio direttissimo. Nel corso dell’udienza, svoltasi nella mattinata di lunedì 15 giugno 2026, il giudice ha convalidato l’arresto per tutti i componenti della banda, disponendo per uno di loro la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per tre giorni a settimana.




