Duro colpo inferto al lavoro “nero” e clandestino dalla Polizia Locale novatese a cui si è affiancata anche l’azione della Compagnia della Guardia di Finanza di Paderno Dugnano.
Pochi giorni fa gli agenti del comando di via Repubblica hanno portato alla luce l’ennesimo caso di attività sommersa gestita da cittadini extracomunitari al di fuori delle normative vigenti e in condizioni di pericolo per la salute dei lavoratori.
L’azienda in questione, situata nella zona periferica della città, era già stata controllata alcuni mesi fa e gravata da un’ordinanza di cessazione immediata.
L’attività, facente capo ad un cittadino di nazionalità cinese, è specializzata nel confezionamento di biancheria. L’azienda dopo il fermo ha continuato ad operare in assoluta illegalità, fino al secondo intervento delle forze dell’ordine, qualche giorno fa.
La verifica della della regolarità contributiva ha fatto emergere prestazioni lavorative prive di contratto e tutela, mentre donne e bambini sono stati trovati in 12 stanze al piano superiore, prive dei minimi requisiti igenico-sanitari.
Le medesime condizioni di degrado sono state riscontrate nel capannone.
I responsabili sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria e il datore di lavoro degnalato al’Ispettorato del Lavoro.
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