Grandine in Brianza stanotte, decine di auto danneggiate, lucernati sfondati, ombrelloni e tetti bucati, bilancio pesante e ancora da valutate.
La violenta perturbazione che ha colpito l’asse tra Cesano Maderno e il bacino del Seveso ha lasciato dietro di sé uno scenario critico e pesante. Danni si sono registrati anche a Limbiate, Ceriano Laghetto, Solaro e tanti altri comuni a nord del corso del Seveso.
Nelle ultime ore le ricerche online sono letteralmente decollate, tanto che la frase “grandine stanotte Brianza” è diventata virale, rispecchiando l’ansia di migliaia di residenti che si sono svegliati nel pieno dell’emergenza.
I danni visibili sul territorio sono ingenti e diffusi. Le strade presentano diversi alberi caduti o pesantemente danneggiati dal vento e dal peso del ghiaccio, mentre le carrozzerie delle vetture parcheggiate all’aperto mostrano i segni devastanti della tempesta, con parabrezza e lunotti posteriori completamente sfondati. Non va meglio sul fronte delle abitazioni, dove si registrano lucernari dei tetti in frantumi, tegole spazzate via dalle coperture e strutture da esterni, come gazebi, tende e arredi da giardino, letteralmente rovesciati o distrutti dalla furia degli elementi.
Grandine, danni e risarcimenti
Per chi si ritrova con l’auto colpita da questa ondata di maltempo, il primo passo fondamentale è verificare la presenza della garanzia accessoria “Eventi Naturali” o “Eventi Atmosferici” all’interno della propria polizza RC Auto, poiché la sola copertura base obbligatoria non copre i danni causati dalla grandine. Prima di procedere a qualsiasi riparazione o persino di ripulire i detriti di vetro dei parabrezza sfondati, è di vitale importanza documentare tutto fotograficamente.
Bisogna scattare immagini ravvicinate e nitide dei chicchi di ghiaccio, delle crepe sui vetri e delle ammaccature sulle lamiere, conservando anche i bollettini meteo ufficiali o i resoconti giornalistici locali per dimostrare il nesso di causalità. Successivamente si deve inviare la denuncia di sinistro alla propria compagnia entro i termini previsti dal contratto, che solitamente oscillano tra i 3 e i 15 giorni dall’evento. Nel fare questo, occorre prestare attenzione alle franchigie e agli scoperti previsti dalla polizza, tenendo presente che molte assicurazioni azzerano o riducono queste penali se ci si rivolge a carrozzerie e centri cristalli convenzionati.
Per quanto riguarda invece i danni subiti dalle abitazioni, come le tegole divelte, i lucernari spaccati o le infiltrazioni d’acqua provocate dal danneggiamento del tetto, la procedura varia in base alla tipologia di immobile. Chi abita in un condominio deve contattare immediatamente l’amministratore, il quale si occuperà di aprire il sinistro sfruttando la Polizza Globale Fabbricati che tutela le parti comuni e, spesso, anche gli elementi privati visibili in facciata.
Assicurazioni e risarcimenti dopo la grandinata, le linee da seguire
Chi risiede in una casa indipendente deve invece fare riferimento alla propria assicurazione privata Multirischio Casa nella sezione dedicata agli eventi atmosferici. In presenza di situazioni urgenti che richiedono un intervento immediato per evitare che la pioggia continui a penetrare all’interno delle stanze o attraverso i soffitti, è consentito effettuare riparazioni temporanee di messa in sicurezza, ma è indispensabile conservare ogni singola fattura dei materiali acquistati e dei lavori svolti da ditte specializzate per poter poi richiedere il rimborso.
Infine, molti cittadini si stanno domandando se i Comuni colpiti lungo il corso del Seveso richiederanno l’attivazione dello stato di calamità naturale. Sebbene questa sia una strada percorsa dalle amministrazioni locali in caso di eventi eccezionali, è bene ricordare che l’iter burocratico per lo stanziamento di fondi pubblici richiede tempistiche estremamente lunghe e le risorse vengono quasi sempre destinate in via prioritaria al ripristino delle infrastrutture pubbliche. Di conseguenza, muoversi in autonomia e tempestività con le proprie coperture assicurative private rimane la strada più rapida ed efficace per ottenere il ristoro dei danni subiti in queste ore.




