Problemi acustici e Trenord: a Novate nascerà una Consulta dedicata.
Il lavoro svolto e le firme raccolte dal Comitato Giardino dei Ciliegi hanno dato i loro frutti, e il Consiglio Comunale, durante la seduta del 16 luglio, si è impegnato nella futura istituzione della Consulta Infrastrutture Ferrovienord Novate Milanese, con molteplici compiti finalizzati alla mitigazione, attraverso il dialogo con tutti gli enti competenti, dei rumori che, da anni sempre più intensi, impediscono a migliaia di novatesi di dormire e riposarsi. Infatti i rumori del deposito iniziano alle prime ore della notte, e accompagnano con i loro stridii, rumore di motori, e operazioni dirette con il megafono, i sogni, per chi riesce ad addormentarsi, di troppi cittadini. Da qui l’impegno del Comitato per attivare una politica che percepiva lontana dai bisogni degli abitanti dell’area.
La consulta dedicata ai problemi acustici e Trenord a Novate: confronto per trovare una soluzione
La Consulta ha infatti lo specifico obiettivo di riunire a un tavolo tutti gli enti competenti e instaurare un dialogo che possa vagliare soluzioni che contemperino sia il diritto al riposo della cittadinanza, sia le esigenze logistiche e di preparazione di Trenord, che con i treni in deposito a Novate fa viaggiare ogni giorno decine di migliaia di pendolari, i cui interessi non si possono dimenticare. Ne faranno parte il sindaco Palladino e l’assessore ai trasporti, Katia Muscatella, in aggiunta alle associazioni portatrici degli interessi degli abitanti dell’area, cui spetterà la presidenza.
La mozione è il frutto di un percorso condiviso tra maggioranza e minoranza, anche se qualche differenza di pensiero non è mancata. Infatti, il consigliere Stefano Figus, di Sinistra per Novate, avrebbe reputato più conveniente l’istituzione di una Consulta ambiente, infrastrutture e sostenibilità ambientale, con uno sguardo più ampio sulle situazioni di crisi sul territorio tra cui quella del deposito ferroviario. Il suo emendamento sul tema è però stato bocciato poiché la maggioranza, come confermato dal capogruppo leghista Andrea Cavestri, giudica che questo allargamento di orizzonte “farebbe perdere la specificità e il focus centrale della Consulta”, venendo meno all’impegno preso con quella parte di cittadinanza.
Consulta, i prossimi passi
E i prossimi passi? In due mesi bisognerà istituire la Consulta. La mozione impegna inoltre l’Amministrazione a convocare un tavolo tecnico, entro il 30 settembre prossimo, con Arpa, la Città Metropolitana, Regione e altri enti competenti, tra cui Ferrovienord, per valutare le criticità acustiche ed esaminare eventuali modalità di mitigazione. La Consulta dovrà poi relazionare sull’andamento delle interlocuzioni, favorendo la trasparenza e l’accessibilità delle informazioni. Un primo, significativo, passo che nelle speranze di migliaia di novatesi li avvicina al sogno di riposare un’intera notte, salvandoli dall’incubo in cui molti si sentono prigionieri oggi.
Domenico Tosi





