di Stefano Di Maria
UN SACRIFICIO DI SANGUE è il perfetto thriller da vedere al ritorno dalle vacanze. Rilasciato da Netflix a fine agosto, è rimasto a lungo nella top ten perché in soli cinque episodi riesce a catapultare lo spettatore nelle atmosfere tipiche dei noir scandinavi (molto presenti in catalogo per gli appassionati del genere). Questa è la nostra recensione.

UN SACRIFICIO DI SANGUE – La trama
È estate a Stoccolma, quando il buio non cala mai veramente. Una chiamata alla polizia segnala un’irruzione in un’abitazione. Due agenti si recano all’indirizzo indicato, una residenza estiva nell’arcipelago, ma una volta arrivati non trovano nessuno, o almeno così credono. Il giorno dopo i loro corpi sono rinvenuti, vittime di un crimine brutale. È l’inizio di una serie di omicidi terrificanti che sembrano prendere di mira agenti di polizia.
Per risolvere il caso, il detective incaricato deve chiedere aiuto a suo padre, un investigatore in pensione.

UN SACRIFICIO DI SANGUE – La recensione
La miniserie Netflix ha come motore narrativo il difficile rapporto fra padre e figlio, scandagliato in modo efficace nel corso dei cinque episodi. E’ un punto di forza che fa entrare nella storia, insinuandosi da subito nella psicologia dei due protagonisti a caccia dello spietato killer che uccide poliziotti. Proprio la scelta degli agenti di polizia come vittime pone UN SACRIFICIO DI SANGUE fra i titoli scandinavi più originali: perché qualcuno vuole ammazzarli in modo così cruento? Che cosa lo spinge a diventare un serial killer uccidendo sempre alla stessa ora?

Sin dalle prime sequenze aleggia il mistero, si guardano tutti i personaggi con sospetto cercando di risolvere il giallo, fino ad arrivare a un epilogo imprevedibile: non solo la storia prende una direzione inaspettata, ma la tensione aumenta e i conflitti familiari pure, divenendo parte integrante del racconto. A dirigere gli attori, di ottimo livello (soprattutto i due protagonisti), è Kristoffer Nyholm, che cesella un noir a braccetto con la suspense, sostenuto dalla scrittura asciutta di George Kay (già autore di HIJACK e LUPIN).
UN SACRIFICIO DI SANGUE, tuttavia, non è una miniserie perfetta. Molti potrebbero restare delusi dalla conclusione con tanto di spiegone poco credibile, e di certo non porta grande innovazione nel genere. Però è una miniserie di qualità, adatta al binge watching, che a modo suo lascia il segno per la forza e l’originalità del racconto.
IL NOSTRO VOTO:
7,5
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