In vista dell’autunno, torna in primo piano il tema della manutenzione delle caldaie e degli impianti termici. Non si tratta soltanto di rispettare le regole previste dalla legge, ma soprattutto di una questione di sicurezza nelle abitazioni, risparmio in bolletta e tutela dell’ambiente.
Per aiutare i cittadini a orientarsi tra scadenze e verifiche, la Città Metropolitana di Milano ha promossa la campagna informativa “CalorEfficienza”. Ecco tutto quello che c’è da sapere in modo semplice e pratico.
Caldaie, chi deve fare i controlli e perché?
Tutti i proprietari o inquilini che gestiscono un impianto di riscaldamento hanno l’obbligo di effettuare la manutenzione periodica, affidandosi a tecnici e manutentori abilitati. I controlli servono a garantire che la caldaia funzioni in modo sicuro e che non consumi né inquini più del dovuto.
La legge stabilisce una suddivisione dei compiti:
Nei Comuni con più di 40.000 abitanti, i controlli sono gestiti direttamente dal Comune.
Nei Comuni sotto i 40.000 abitanti (127 Comuni dell’hinterland milanese, compreso il Comune di Rozzano grazie a una specifica convenzione), la competenza è della Città Metropolitana di Milano.
Per garantire la massima trasparenza ed efficienza, il Servizio Efficienza Energetica dell’Ente opera dal 2015 con certificazione di qualità ISO 9001 e si avvale di ispettori esterni qualificati (certificati ENEA e ISO 9001).
Caldaie, come avvengono le verifiche a domicilio?
I controlli dell’Ente si svolgono in due momenti distinti:
Controllo dei documenti: Il Servizio analizza le Dichiarazioni di Avvenuta Manutenzione (DAM) che i tecnici inviano dopo aver revisionato la caldaia. In base a queste carte, si stabilisce una mappa delle priorità.
Ispezione a casa: Gli ispettori incaricati effettuano visite a campione sugli impianti. Durante la verifica, l’ispettore agisce come incaricato di pubblico servizio: se rileva anomalie gravide di rischi per la sicurezza, è tenuto a segnalarle subito al Comune e alla Polizia Locale.
Cosa deve fare il cittadino?Guida pratica
Verificare lo stato dell’impianto: Puoi consultare in qualsiasi momento i dati della tua caldaia sul catasto regionale dei riscaldamenti (CURIT).
Caldaie spente o staccate: Se l’impianto è privo di pezzi fondamentali, staccato dalla rete del gas o dell’elettricità, non è soggetto alle ispezioni periodiche. Tuttavia, occorre comunicarlo ufficialmente alla Città Metropolitana tramite la piattaforma online INLINEA.
Dopo un’ispezione: Se hai già ricevuto una visita e il verbale richiede l’invio di ulteriori documenti (indicati al punto 9 del verbale), la documentazione va trasmessa esclusivamente attraverso il portale INLINEA.
Grandi impianti condominiali: Per gli impianti centralizzati di potenza pari o superiore a 116,3 kW con generatori con più di 15 anni, la modulistica specifica verrà richiesta direttamente dalla Città Metropolitana.
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